La Notte dei musei a Torino Si entra gratis dalle 20 alle 22

TORINO "Notte dei musei" è ormai arrivata al quarto anno. L'iniziativa promossa dal Ministero dei Beni Culturali consentirà, nella giornata di domani, dalle 20 alle 22, di visitare gratuitamente musei ed aree archeologiche torinesi anche in orari poco canonici. Un'idea, quella dei musei notturni, nata a Parigi nel 2005 che ha avuto da subito una grande risposta nel pubblico francese. Eppure, l'edizione italiana 2012 non è esente da polemiche, tutt'altro. È notizia di pochi giorni fa il forfait di sei strutture museali torinesi alla manifestazione. Il museo del risorgimento (riaperto da poco), il museo della montagna, il museo di antropologia criminale Lombroso, il museo diffuso della resistenza, quello della Frutta e dell'anatomia umana, non parteciperanno per mancanza di fondi e scarsità di personale. In effetti, a ben guardare, dimenticando l'entusiasmo iniziale, ci si potrebbe chiedere per quale motivo i musei dovrebbero essere aperti anche di notte, è perché soltanto un giorno all'anno? L'iniziativa ha tutto l'odore della promozione commerciale. Nulla di particolarmente nuovo, eppure, nel rapporto con la cultura, c'è ancora chi è convinto che i luoghi di fruizione e di catalogazione debbano essere sganciati dalle logiche pubblicitarie e commerciali. La questione è complessa, perché riguarda il rapporto tra il privato e il pubblico, tra ciò che deve (nel regime di capitale), mantenersi economicamente con le sue forze; e ciò che, invece, deve essere mantenuto nonostante la sua improduttività. Domani sera, deviando la movida, si può visitare l' Armeria Reale, la Biblioteca Reale, ilMuseo di Antichità, il Palazzo Reale, la Villa della Regina, il Palazzo Carignano, o ancora il Museo della Sindone, il Museo Regionale di Scienze Naturali, il Museo Faà di Bruno (qui si potrà salire sul campanile della chiesa del borgo San Donato, per avere una visione notturna di Torino), o il Museo Radio e Televisione della Rai e, infine, ilMuseo di Astronomia di Pino Torinese con l'osservatorio astronomico. (ric.fro.)