Saccheggiati i punti rossi dell'Asl
IVREA Distrutti e saccheggiati tre punti rossi dell'Asl To/4 ad Ivrea, Settimo Torinese e Caselle. Non c'è dubbio che dietro i furti compiuti nella stessa notte, tra martedì e mercoledì, ci sia la stessa banda, sia per la dinamica che per consequenzialità degli episodi. Qualcuno, infatti, si è introdotto nei presidi sanitari dell'Asl To/4 forzando quelli che vengono chiamati punti rossi ovvero i dispositivi per il pagamento automatico dei ticket sanitari per esami e visite specialistiche. Ad Ivrea si sono intrufolati nella sede amministrativa del distretto sanitario, in via Aldisio 2. I ladri sono passati attraverso una finestra, forzandola, poi si sono diretti al primo piano dell'edificio che ospita il centro di igiene e salute pubblica. Qui, con l'aiuto di un flessibile, hanno distrutto e divelto uno degli erogatori impossessandosi del denaro contenuto nella sua cassa. Al momento l'entità del bottino non è ancora nota ma è stimabile in qualche centinaio di euro. Analoghe modalità anche al poliambulatorio di Caselle, dove i ladri si sono lasciati dietro solo danni e macchinari distrutti. A Settimo Torinese, nel presidio di via Leinì 70, la banda si sarebbe introdotta, prima, nel cortile della struttura dopo aver divelto la sbarra che divide il parcheggio interno dalla pubblica via. Prima di raggiungere gli uffici, i ladri si sono preoccupati di mettere fuori uso il sistema di allarme. Raggiunta la macchinetta oggetto del furto l'hanno divelta dal muro con l'utilizzo di palanchini. Quindi si sono caricati l'intera apparecchiatura per trasportarla nel cortile e caricarla, presumibilmente, a bordo di un furgone per provvedere in un secondo tempo a scassinarla. Sul primo episodio le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Ivrea, mentre per gli altri due se ne occupano i militari dell'Arma della compagnia di Chivasso. Il furto è costato all'Asl qualche migliaio di euro in contanti contenuti nelle casse, mentre più ingente è stato il danno causato alle strutture. Gli investigatori stanno esaminando le telecamere dislocate nelle varie strutture nella speranza che incrociando i diversi filmati si riesca a risalire all'identità della banda. (val.gro.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA