Una favola medievale per vivere i fasti dell'antica Corgnate
CUORGNÈ Il rullio dei tamburi e lo squillo delle chiarine dei "TroTa", i sapori ed i profumi delle antiche bettole, la suggestione dei cortei storici, lo scalpitare dei cavalli. Tutto è nell'aria. Tutto è pronto a Cuorgnè per il week-end "clou" della 24ª edizione del "Torneo di Maggio alla corte di re Arduino" che da venerdì 18 a domenica 20 farà dell'antica Corgnate una "caput mundi". Dopo il positivo esordio di due settimane fa, nonostante le incertezze meteo che hanno costretto gli organizzatori rivedere parte del programma e location (l'incoronazione della coppia reale, impersonata dai giovani coniugi Daniele Tinivella ed Elisa Pistolesi, e le prime gare del palio dei borghi ed il convivio reale si sono svolti nella piazzetta interna del municipio), sabato scorso i reali hanno fatto visita agli anziani ospiti della casa di riposo "Umberto I". I figuranti in costume, quindi, hanno partecipato alla messa in parrocchia durante la quale il parroco, don Stefano Turi, ha benedetto il drappo del quarto "Palio dei borghi" realizzato dall'artista cuorgnatese Vilma Giaudrone. Domenica sera, infine, sul palcoscenico del teatro "Morgando", si è assistito al ritorno in grande spolvero del teatro popolare con la rappresentazione "Amore e guerra alla corte di re Arduino. Una storia di lealtà" magistralmente interpretata dal Gruppo giovani del Torneo sotto la regia di Niccolò Ferrando. Ora, come detto, ci si appresta a vivere le giornate culminanti della rievocazione, un evento capace di regalare sensazioni uniche ed emozioni a raffica. Un dato, su tutti. Al Torneo ci si conosce, si stringono amicizie, a volte ci si innamora, ci si sposa e si mette su famiglia. Esempi, in questo senso, ce ne sono a bizzeffe. Ma veniamo ai borghi. Se Sant'Anna ha già messo una seria ipoteca sulla conquista del "Palio" aggiudicandosi le prime due gare, quella dei tamburi e quella della dama in spalla (tutto, comunque, può ancora succedere: la competizione è lunga), la gara più avvincente resta quella che si disputerà sull'otto del Ponte Vecchio proprio domenica dove i cavalieri dei borghi cuorgnatesi e dei gruppi ospiti provenienti dalle terre della Marca si contenderanno ancora una volta l'ambita spada di Arduino. Scuotere per primi il saraceno è scrivere la storia. Chiara Cortese ©RIPRODUZIONE RISERVATA