Sparisce dalla Casa di riposo Ritrovata dopo sette ore
FORNO Brutta avventura, ma a lieto fine, fortunatamente, per un'anziana ospite della Casa di riposo "Alice" di Forno. Allontanatasi dalla struttura poco prima di pranzo, è stata cercata a lungo sia dal personale della residenza che da un contingente di volontari che hanno setacciato palmo a palmo la zona. La donna è stata poi ritrovata intorno alle 18, sulle colline di Forno, in una piccola frazione. Era seduta, disorientata, ma in buona salute, e si è lasciata tranquillamente riaccompagnare al presidio di via Gioberti 1 dov'è stata accolta con l'evidente sollievo dai familiari (che nel frattempo erano stati avvertiti), dai responsabili della struttura e dagli operatori. Cronaca di una giornata davvero movimentata, a Forno, dove l'alternarsi di emozioni ha messo a dura prova i nervi dei parenti stretti dell'anziana, tra apprensioni, speranze, paure. Mezzogiorno si sta avvicinando alla Casa di riposo e alcune ospiti sono all'esterno della struttura. Si conversa amabilmente in attesa del pranzo. La giornata è bella, il sole caldo, c'è voglia di stare all'aperto. Improvvisamente, e ancora non è ben chiara la dinamica, una delle signore che stavano chiaccherando sparisce. Il personale della Casa di riposo "Alice" è molto scrupoloso, ma l'anziana, 82 anni, originaria di Barbania, poi residente per alcuni anni a Levone, riesce ad eludere la sorveglianza. Partono le ricerche tutto attorno alla struttura. La donna è vestita ma in pantofole, non potrà fare molto strada si pensa. Un errore. Grande camminatrice, la signora, a passo spedito, lascia la strada asfaltata per uno sterrato. E cammina senza sosta. Vengono allertati i carabinieri, i Vigili del fuoco, il Soccorso Alpino, gli Antincendi Boschivi. Una trentina tra forze dell'ordine e volontari perlustrano ogni angolo della zona. Si cerca nella parte alta di Forno, verso la provinciale (non troppo distante dalla Casa di riposo c'è la circonvallazione, il cimitero), è una corsa contro il tempo. Niente da fare. L'anziana sembra essersi volatilizzata. Poi, la squadra degli Aib, con una jeep, parte alla volta delle frazioni. Viene raggiunta Villafranca, poi una località conosciuta come la Bruà. Ci sono case sparse, molte ormai disabitate. Il timore (e la casistica, purtroppo, lo conferma in tutta la sua drammaticità) è che l'anziana perdendo il senso dell'orientamento possa aver imboccato dei sentieri laterali perdendosi nella boscaglia. Le giornate si sono allungate, è vero, si può cercare fino a tardi, ma è il classico ago nel pagliaio. Serve un colpo di foprtuna. Che avviene. Evidentemente stanca, l'ottaduenne di Levone si è fermata a riposare. È proprio alla Bruà, seduta, tranquilla. Gli Aib la fanno salire sulla jeep. Pochi minuti ed è alla Casa di riposo dove consumerà un lauto pasto. Parenti in lacrime. Lei, sorridente. (m.mi.)