«Comune parte civile nel processo alla 'ndrangheta»
In occasione della processione di Maria Ausiliatrice che si terrà il 24 maggio a Torino, il Gruppo anziani di Foglizzo mette a disposizione a tutti i foglizzesi e i montanaresi un pullman per assistere o partecipazione alla funzione. Le iscrizioni si effettuano versando la quota di 8 euro presso Maurizia Castellina, o da Rinamaria Meinardi, oppure da Giuseppe Tua. Per i residenti a Montanaro le iscrizioni si accettano, invece, presso la cartolibreria di Francesca Actis Alesina in piazza Massa. CHIVASSO Con una lettera consegnata in Comune venerdì 11 maggio, il candidato sindaco del centrosinistra, Libero Ciuffreda, ha formalmente chiesto al commissario prefettizio Laura Ferraris di avviare le procedure affinché la città di Chivasso possa costituirsi parte civile nel processo relativo all'operazione Minotauro, che lo scorso hanno, proprio in questo periodo, aveva svelato stretti rapporti tra ‘ndrangheta, politica e imprese. Giovedì 26 aprile scorso nell'aula bunker del carcere Lorusso e Cutugno di Torino si sono aperte le udienze preliminari per i 191 imputati. Tra di loro anche alcuni chivassesi: nel corso dell'operazione erano stati identificati i presunti affiliati della locale cosca di Chivasso e tra loro c'era Bruno Trunfio, già assessore sotto la giunta Fluttero e al momento dell'arresto vicesegretario dell'Udc, partito che proprio in quei giorni si era apparentato con il centrosinistra che aveva vinto le elezioni. Proprio in seguito alle vicende emerse dalla fine del 2011 a Chivasso è insediata una commissione d'inchiesta che deve valutare l'ipotesi di infiltrazioni mafiose a Palazzo Santa Chiara e che terminerà il suo lavoro a luglio. Dall'esito potrebbe derivare lo scioglimento del non ancora eletto Consiglio comunale e il commissariamento per almeno 18 mesi. «Comunque vada il processo – spiega Ciuffreda – Chivasso ha già subito danni. In primo luogo morali, perché ogni cittadino si sente defraudato: ci chiamano ‘ndranghetisti. Noi invece siamo persone normali. Poi i danni d'immagine hanno ricadute economiche, perché un imprenditore che volesse investire in città potrebbe avere difficoltà». Di qui la richiesta di Ciuffreda di costituzione di parte civile avanzata al commissario e la promessa che, se non dovesse farlo il rappresentante del Prefetto e se il suo schieramento dovesse vincere, la richiesta verrà sostenuta dal nuovo sindaco. «Voglio presentarmi in tribunale – aggiunge Ciuffreda – con la fascia tricolore e chiedere un risarcimento economico. Quantificheremo il danno e non ci tireremo indietro: Chivasso se lo merita». L'idea sarebbe poi di reinvestire quanto eventualmente ottenuto in progetti per la città e in primis per alcune iniziative sulla legalità; una sorta di Libera università della legalità con sede al Palalancia (struttura al centro di indagini legate agli intrecci tra 'ndrangheta, politica e affari). «Organizzeremo degli incontri aperti a tutti – continua Ciuffreda –, dei momenti di studio a cui inviteremo forze dell'ordine e cittadini che si impegnano quotidianamente nella lotta contro le mafie, da don Ciotti al procuratore Caselli. Potranno partecipare tutti ma soprattutto le giovani generazioni per creare un percorso formativo sul rispetto delle regole». E l'idea di costituirsi parte civile, tutto sommato, pare buona anche al suo diretto sfidante nel ballottaggio di domenica prossima per la poltrona di primo cittadino. «Non ci avevo pensato – dichiara Adriano Pasteris, sostenuto dal centrodestra – ma mi sembra interessante. È un'idea che varrebbe la pena di essere presa in considerazione. Ci ragioneremo insieme al gruppo e valuteremo. Non mi sento di prendermi l'impegno adesso». Silvia Alberto