Bicibus, ci sono anche le superiori

IVREA Bicibus non è solo sinonimo di bambini a scuola in bicicletta ma, come tutte le filosofie volte a un approccio slow, più ecologico e sereno, alla quotidianità del vivere, si è dilatato anche ai ragazzi con qualche anno in più, gli studenti delle superiori. A debuttare in tal senso nell'iniziativa sono stati i ragazzi delle classi quarta e quinta informatica dell'Iis Camillo Olivetti che, in una quindicina, hanno composto il primo gruppo di ciclisti: al seguito del cavalier Ermanno Rieti del Nucleo di protezione civile Anps-sezione di Ivrea, in veste di apripista, e affiancati dai due agenti di polizia municipali Marcello Cavazzana e Maurizio Pitti, si sono infatti via via aggiunti a quelli partiti dal capolinea più lontano fissato a Torre Balfredo. Giunti ai piedi del Colle Bellavista sulla cui sommità si trova il loro istituto, gli studenti hanno fatto una sosta per una foto ricordo e per i primi commenti, tutti entusiastici relativi al Bicibus. «Non ha potuto pedalare con noi l'organizzatrice di questo nostro Bicibus, la professoressa Marina Gaio, purtroppo a letto con l'influenza – spiega la collega Gabriella Munari, insegnante di educazione fisica - Ci è sembrata un'esperienza importante e siamo grati ai vigili per la loro massima disponibilità. I ragazzi avevano manifestato desiderio di sperimentare il recarsi a scuola in bicicletta e questo giro d'approccio ci è stato anche utile per permettere a Ottavia Diane, una studente con qualche difficoltà motoria, di provare il percorso insieme agli altri con il suo mezzo e considerarne gli eventuali ostacoli». Ottavia , nel descrivere l'esperienza, osserva: «Il percorso presenta qualche punto critico per la carrozzina a motore, ma era da tempo che sognavo di recarmi a scuola con questo mio ‘scooter' e oggi il mio sogno si è tradotto in realtà. Buche a parte». Anche un altro studente, Thomas Perrotta, si dice soddisfatto: «Si tratta di un'opportunità per provare a venire a scuola senza inquinare ed è anche un modo per fare movimento insieme ai compagni. Un'iniziativa salutare, dunque, che potrà essere utile anche in futuro, dato il caro benzina. L'unico limite è dato dal tempo inclemente, è ovvio». «E' stato davvero divertente – aggiunge Samantha Negrelisse - Abito lontano e fuori percorso, ma ho voluto comunque partecipare perché mi pare una iniziativa intelligente e significativa». «Abitualmente non mi reco a scuola in bicicletta – spiega Pietro Benato - ma in accordo con i compagni abbiamo deciso che con la prossima settimana si inizierà a muoversi con tale mezzo. Davvero tutto da godersi in giornate di sole come quella che ha segnato questo nostro debutto». Franco Farnè