Scudetto bianconero In tutto il Canavese è finalmente festa

IVREA «Siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi», così la marea di tifosi della Juventus sparsa in tutta Italia e nel mondo sta festeggiando la conquista, per gli almanacchi, del 28° scudetto della serie A. Tra i 15 milioni di supporters della Vecchia Signora ci sono anche i 600 iscritti, di cui oltre 400 abbonati, al Club doc Canavese bianconero, presieduto da quest'anno da Massimo Solero, dopo un triennio griffato Piero Musso. Nato nel 2006 dalla fusione degli Juventus club Caluso, Castellamonte, Cuorgné, Feletto e Rivarolo, al tifo organizzato bianconero da un anno si è aggiunta anche una sezione di Aosta, la cui referente è Elisa Parise di Quincinetto. Piero Musso, oggi vicepresidente in coabitazione con Carlo Zambon, è felice: «E' stata una gioia immensa poter ritornare a fare festa – dice Musso -. Siamo orgogliosi di essere juventini, soprattutto perché la società quest'anno ha fatto grandi investimenti. Innanzitutto regalandoci un nuovo stadio, come lo Juventus Stadium, una novità nel panorama italiano e ricorda molto da vicino il modello inglese, poi una campagna acquisti di tutto livello con gli arrivi di Pirlo, Vidal, Lichtsteiner e Vucinic su tutti. Ogni domenica – continua Musso – organizziamo con passione ed emozione in un'atmosfera unica, grazie anche al nostro segretario Roberto Bobbo, la trasferta per seguire da vicino la nostra unica squadra del cuore, la gloriosa Juventus. La partita che sentiamo di più è sempre contro l'Inter e quest'anno il gol di Del Piero è stato la ciliegina di un'annata straordinaria. Domenica, dopo il successo di Trieste sul Cagliari, molti di noi erano ad attendere la squadra all'aeroporto di Caselle alle 3.30 di notte. Stiamo organizzando la trasferta all'Olimpico di Roma per la finale di Coppa Italia col Napoli». Ma c'è un Club doc Juventus che fa festa nella festa: è il Club doc Monterosa di Lillianes del presidente Denis Squinabol, che lo scorso 24 aprile ha raggiunto i 6 anni di vita. Anche Luca Serra ed Alberto Rizzo, rispettivamente presidente del QuinciTava ed allenatore del MontaltoIvrea, domenica scorsa avversari, ma accomunati in tarda serata dalla festa tricolore a Trieste. «Questo è lo scudetto della costanza», dice Serra, mentre Rizzo parla di forza «I numeri parlano chiaro: 41 partite e 0 sconfitte e nelle ultime 12 partite solo 2 gol incassati e tutti sanno che lo scudetto lo vince, di solito, chi ha la miglior difesa». (lo.po.) GUARDA LA FOTOGALLERY E I VIDEO WWW.LASENTINELLA.IT