«Crocifisso in aula» Scoppia la polemica

Sulla questione sollevata dalla minoranza di Albiano abbiamo interpellato anche la dirigente scolastica Rosalba Pennisi (nella foto), alla quale lunedì sera la lettera non era ancora arrivata. Apprendendone il contenuto ha commentato: «Già anni fa ad Albiano c'era stato un dibattito sul tema ed io intervenni anche in consiglio comunale dicendo che mi sarei rimessa alla normativa. Ma poi non si arrivò a fare chiarezza. Ora c'è stata anche una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo a favore dei crocefissi nelle classi e siccome è un simbolo che deve unire e non dividere o essere strumentalizzato, se tutti sono d'accordo a metterlo nelle aule e il Comune decide di comprarli, non ci sarà nessuna opposizione da parte mia». ALBIANO I consiglieri di minoranza Armando Rolla, Orfeo Tezzon e Paolo Bonfitto, dopo una visita alla scuola elementare di Albiano, hanno deciso di scrivere al sindaco Gildo Marcelli ed alla dirigente scolastica Rosalba Pennisi per richiedere di esporre il crocefisso in tutte le aule scolastiche e non solo all'ingresso. Nella lettera i consiglieri scrivono: «Dal momento che viviamo in un paese libero e democratico, e tutto ciò che non è espressamente vietato dalla legge deve intendersi permesso, si deve dedurre che il crocefisso può essere affisso alle pareti delle aule scolastiche. Anzi, deve essere affisso perché, a nostro avviso, è una bella cosa, in quanto guardando questo simbolo i nostri giovani si specchiano nella nostra storia, nei nostri valori, nella nostra cultura, insomma, si riconoscono per quello che siamo stati e per quello che siamo diventati oggi. Non si deve mai dimenticare dove si fondano le nostre radici e a chiunque volesse obiettare che in Italia non esiste solo la religione cattolica, vogliamo ricordare che il crocefisso è la memoria del nostro Paese e, in quanto tale, va rispettato per la sua funzione: ricordarci il percorso storico che ci ha indotto in una società più libera e tollerante dove il rispetto per l'individuo viene in primo piano». Bonfitto inoltre, al di fuori della lettera, lamenta anche le condizioni della scuola e dice: «L'erba non viene mai tagliata o pochissime volte, la zoccolatura dei muri è da rifare c'è una tapparella che è li da aggiustare da mesi. Una buona amministrazione si vede sulle piccole cose quotidiane come queste, non su quelle grandi». Dal canto suo il sindaco contesta le accuse di Bonfitto sulla manutenzione. Per la lettera risponde: «Non è la prima volta che viene sollevato il problema del crocefisso ed io sono per rispettare l'autonomia della scuola. Mi devo occupare dei problemi come il riscaldamento e la manutenzione. La scelta deve essere libera da parte del mondo della scuola. Se si guarda bene, si tratta di una lettera poco rispettosa per quel "deve essere affisso", in Italia ci sono più religioni. Nella scuola il crocefisso all'entrata c'è e c'è anche in municipio». Sulle affermazioni di Bonfitto che riguardano la manutenzione dell'edificio scolastico Marcelli dice: «Vado a scuola tutte le settimane, i bambini mi conoscono bene. i Sinora ho cercato di non scavalcare il consiglio comunale e non divulgare le opere messe a bilancio 2012 che è stato redatto prima della lettera. È vero che bisogna dare una rinfrescata agli ambienti scolastici e abbiamo già chiesto un preventivo che è stato di 12.500 euro. Infatti tale cifra, per dare il bianco, è nel bilancio di previsione 2012 e non certo perché loro hanno scritto. C'è ancora tanto da fare in paese e lo sappiamo: nel 2012 completeremo il marciapiede di via Azeglio, abbiamo messo a bilancio 20.000 euro per sistemare la casa davanti alla chiesa e altri 10.000 euro sui marciapiedi. In questi anni abbiamo fatto cose che si vedono e continueremo a farne finché le risorse ce lo permetteranno ma non di certo grazie alla minoranza che ha solo cercato di ostacolare». Antonella Allazzetta