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alto canavese Le basi del 118 e la qualità del servizio nDa molte settimane a questa parte è sotto gli occhi di tutti come le zone di competenza di intervento delle basi 118 sia stata stravolta, poichè indifferentemente dal luogo di intervento (quindi non tenendo conto delle reali zone assegnate in passato a ciascuna base) vengono inviate "stranamente" sempre e solo le basi H24 (ovviamente croce rossa), allungando notevolmente l'attesa del mezzo in caso di bisogno e peggiorando quindi la qualità del servizio. Mi chiedo come sia logico che ad esempio una base H24 possa esser inviata da Rivarolo fino a Sparone o Locana (25 minuti di percorrenza) quando le basi più vicine, a 10 minuti (Cuorgnè,Pont e Valperga) sono libere e si trovano costrette poi ad intervenire spesso e volentieri sul territorio delle basi h24 già impegnate nei posti più disparati. Con questo atteggiamento il personale delle altre associazioni si disinteresserà di coprire comunque il sistema 118, puntando su servizi ospedalieri garantiti e quindi ci si troverà costretti a operare su un territorio vastissimo con molte meno basi. Ovviamente questo poco interessa, sono ordini "superiori", ma se foste voi in prima persona ad aver bisogno di un'ambulanza vi piacerebbe dover aspettare il doppio del tempo soltanto per queste politiche di risparmio davvero futili? (i veri sprechi sono altrove); ricordo che non esistono solo e sempre le solite basi che vengono inviate costantemente soltanto per una mera questione di risparmio, ma anche basi (e associazioni diverse) in estemporanea con volontari che si impegnano e garantiscono comunque sempre un ottimo e puntuale servizio. Sperando che si voglia tenere conto di queste mie considerazioni e che questa paradossale situazione sia modificata, porgo distinti saluti. Alessio Iaia scuola e valori Sul sentiero della libertà nAnche quest'anno, lo scorso 25 aprile, oltre cinquecento giovani italiani e stranieri, con i loro insegnanti, hanno ancora una volta valicato la Majella. Sono partiti da Sulmona e in tre giorni di cammino sono arrivati a Casoli. Sono undici anni che un liceo sulmonese organizza, con la primavera, una camminata di sessanta chilometri sullo stesso sentiero che percorrevano i prigionieri di guerra fuggiaschi e gli antifascisti per raggiungere gli Alleati a sud della linea Gustav, riguadagnare la libertà e riprendere a combattere contro i nazisti. Fra questi c'era anche il tenente Ciampi, che grazie alla "traversata" della grande montagna abruzzese poté ricongiungersi al suo reparto a Bari e riprendere le armi. Non tutto è sfascio nella scuola italiana, se si è stati capaci di pensare e organizzare una lezione di storia come questa. Il battesimo alla prima edizione della marcia, nel 2001, lo impartì proprio l'allora Presidente Ciampi, che volle tornare in Abruzzo per ringraziare coloro che lo avevano generosamente ospitato dopo l'armistizio e ricordare ai giovani quei tempi terribili di guerra, perché non si ripetano. Ezio Pelino ivrea Se si arriva a rubare anche un vaso di fiori nTrattasi di cosa apparentemente di poca importanza, ma è un segno dei tempi. Qualche settimana fa in Vicolo Borgetti (Borghetto), dove risiedo, mia moglie ha sistemato un vaso con una pianta e una composizione floreale (costo totale 8 euro) sul davanzale di una finestra lungo il Vicolo per dare un tocco di colore in più alla via. Ieri qualcuno ha pensato bene di prendersi il vaso e portarselo a casa! È un gesto triste che purtroppo ha dato ragione a me che avevo detto a mia moglie : "Non durerà"! Peccato. Mauro Anzola