Il baratto utile negli spazi della Casa delle donne
Cambia la viabilità dell'accesso all'ospedale. Per l'esecuzione dei lavori di allestimento del nuovo reparto di ginecologia e ostetricia dell'ospedale di Ivrea, è stata infatti emessa un'ordinanza di divieto di transito e sosta in piazza della Credenza e via Paione (salita ospedale), fino al 10 maggio. Il provvedimento non riguarda naturalmente i veicoli in stato di emergenza. Il divieto di sosta in piazza della Credenza e via Paione è reso necessario per via dell'installazione degli impianti in ospedale, in vista del completamento dei lavori di ristrutturazione del quinto piano. IVREA In un momento di crisi economica, i vecchi abiti tornano in auge e gli oggetti che da tempo sono stati dimenticati in un angolo dell'armadio o in soffitta si reinventano attraverso l'iniziativa del baratto. Alla Casa delle donne, in via Dora Baltea 1, venerdì sera dalle 17 alle 20 si è svolta una vivace iniziativa basata sull'antica tecnica commerciale del baratto. Dai vestiti ai gioielli, dai libri ai cd musicali, persino dalle scarpe al cibo può essere scambiato mediante accordo tra i due proprietari. Un'idea molto utile e apprezzata visto l'alto numero delle partecipanti. Chi desidera mettere in mostra oggetti da permutare può improvvisare in qualsiasi angolo uno stand con la propria mercanzia e nel momento in cui si trova interessante una qualsiasi cosa, per esempio un paio di orecchini, accordarsi con l'altro proprietario su cosa scambiare. Le caratteristiche che si percepiscono immediatamente sono l'entusiasmo, l'allegria e l'estrema convivialità che le referenti di Casa della donna mettono nell'accogliere qualsiasi persona. Arrivano una quarantina di persone, tra i sei e i settant'anni e con nazionalità diverse. La multietnia è un marchio di fabbrica di quest'iniziativa e il banchetto preparato da donne provenienti dall'Algeria, dal Marocco e dall'Afghanistan ha riscosso così tanto successo che in un'ora il buffet è esaurito. Una ragazza tra queste, invece che scambiare oggetti, si offre volontaria per applicare il proprio talento imparato in Marocco: Soukaina è una tatuatrice di arabescanti disegni con l'henné e ne realizza davvero di meravigliosi. «Non c'è un appuntamento fisso per l'iniziativa del baratto. Abbiamo iniziato il 30 marzo e fino ad oggi abbiamo svolto tre serate perchè la richiesta è davvero alta: ciò che è inutilizzato per qualcuno è cosa una meraviglia per qualcun altro», spiega Simonetta Bronzo, della Casa delle donne. Questi eventi non hanno solo uno scopo a se stante, ma servono anche a promuovere la Banca del tempo, cioè un sistema di deposito e riutilizzo di tempo e di capacità delle persone che decidono di aderire. È possibile iscriversi ogni primo mercoledì del mese nella sede della Casa delle donne (via Dora Baltea 1( dalle 17.30 alle 19. Teresa Layla Pedrotta