Bertello, cardinale vicino al suo paese e ai suoi fedeli

FOGLIZZO È stata una grande festa e non poteva essere diversamente. Le manifestazioni organizzate per il Primo maggio da Comune e Parrocchia in onore di Giuseppe Bertello, nominato cardinale da papa Benedetto XVI nel concistoro del 18 febbraio hanno radunato in Comune e in chiesa una folla di foglizzesi, che si sono stretti intorno al loro concittadino. La prima parte della mattinata si è svolta nella sala consigliare gremita di autorità civili. «La salutiamo con l'affetto e la riconoscenza su cui si basa il suo rapporto con il paese – ha introdotto, emozionata, il sindaco Tiziana Reinero –. Dal Sudan alla Turchia è riuscito a portare la parola di Dio sia tra i meno fortunati che tra i più evoluti. Benché lei sia il presidente di uno Stato importante, la sua presenza nel nostro paese rivela sempre una partecipazione discreta. Non si sottrae mai al dialogo con nessuno». Bertello, infatti, che compirà 70 anni il primo ottobre e che è stato ordinato sacerdote nel 1966, ha un curriculum fitto di nomine e impegni che ne sottolineano la grande considerazione in cui è stato tenuto dai vari pontefici che si sono avvicendati, ultimo Ratzinger che lo scorso settembre lo ha nominato presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Hanno poi preso la parola il senatore Andrea Fluttero, l'onorevole Renato Cambursano, il consigliere regionale Davide Gariglio, l'assessore provinciale Alberto Avetta e il cavaliere di Gran Croce Gronchi. Chi ha raccontato aneddoti di gioventù vissuta insieme, come Cambursano che ha trascorso alcuni anni in seminario con il futuro cardinale, chi ha sottolineato l'importanza del ruolo svolto dalla Chiesa anche nel difficile momento che sta attraversando l'Italia, tutti hanno avuto parole di grande stima per Bertello. «Mi sento profondamente foglizzese e torno volentieri – ha ricordato Bertello –. Siete l'espressione della società civile e vedo in voi lo sforzo che si fa per creare un clima di aiuto vicendevole. Siete l'impegno per la creazione di una società più giusta e più vera». Al cardinale, il paese ha voluto donare un quadro realizzato dal pittore Antonio Petrillo raffigurante la cappella di San Rocco. La gran parte della popolazione ha atteso poi Bertello nella chiesa parrocchiale dove, alla presenza di mezzo clero canavesano e del vescovo emerito Luigi Bettazzi, è stata celebrata la messa solenne seguita dalla benedizione del labaro degli agricoltori con la madrina Olga Musso. Silvia Alberto ©RIPRODUZIONE RISERVATA