Un pranzo di nozze da trentamila euro

Davanti ai pm Lusi si mostra disponibile a parlare e «a chiarire pienamente l'entità e la destinazione delle sottrazioni». Ma è solo apparenza. Perché Lusi «continua a parlare molto di ciò che via via viene alla luce grazie alle indagini, ma a tacere totalmente ciò che non è ancora emerso (e si tratta di alcuni milioni di euro)». Nei suoi interrogatori, ad esempio, il senatore non fa parola del «non trascurabile versamento effettuato allo chef Antonello Colonna per il proprio pranzo di nozze» (costato 30mila euro). Anzi, senza fornire prove e gettando «aloni di sospetto» sugli ex colleghi di partito, Lusi lascia intendere che la tesoreria abbia pagato ricevimenti di nozze (e non solo) a più parlamentari. «Si badi bene - scrive il pm definendo molto grave l'attività inquinatoria e diffamatoria portata avanti dall'indagato - che Lusi non ha parlato circostanziatamente e dettagliatamente nelle sedi proprie, dinanzi al pubblico ministero, ma ha lanciato messaggi e avvertimenti per il tramite dei giornalisti, strumentalizzandone la funzione: ed è tutt'altra cosa».