Supercar e barca, l'altro giro d'Italia

Ben 25 le tappe di "Un giro per la vita", al via il 30 aprile da Trieste toccando alcuni fra i porti italiani più importanti, con conclusione prevista per l'8 luglio. Le località interessate saranno, dopo Trieste, nell'ordine: Chioggia, Ravenna, Rimini, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara, Termoli, Rodi Garganico, Bari, Brindisi, S. Maria di Leuca, Crotone, Roccella Jonica, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Scario, Napoli, Gaeta, Anzio (Nettuno), Civitavecchia (Riva di Traiano), Puntone, Livorno, Lerici, Genova, Andora (Savona). Gli eventi culturali collegati sono previsti solo durante alcune di queste tappe. di Marco Scafati Dicono che a navigare sottocosta si apprezzino colori e magia dello "stacco" tra terra e mare, così come a viaggiare in auto su strade che affacciano la costa si dimentichi per un attimo il delirio di tutti i giorni, lasciandosi cullare dalla sinuosità di spiagge e scogliere. Lo dice chi ha trovato il modo di diffondere queste esperienze grazie a una buona intuizione e al supporto di aziende sensibili alle tematiche ambientali. Lui è Alfredo Giacon, velista, scrittore e giornalista che da vent'anni gira il mondo in barca insieme con la moglie Nicoletta e alla cagnolina Trudy, e la sua idea di percorrere 1.500 miglia circumnavigando lo Stivale ha trovato terreno fertile in due marchi come Porsche e Sly Marine, uniti in un progetto che mette ecologia e rispetto per l'ambiente al primo posto. Progetto che si chiama "Un giro per la vita", e nel periodo che va dal 30 aprile all'8 luglio vedrà impegnate una barca a vela Sly 42 Fun da 12,5 metri di lunghezza e una Porsche Panamera Hybrid (in realtà saranno due, la seconda anticiperà il giro documentandolo) nel portare in undici regioni "marinare" un messaggio troppo spesso dimenticato: avere uno stile di vita più naturale possibile, al fine di preservare le risorse del pianeta. Sembra strano che sia proprio un marchio di supercar come quello di Stoccarda a farsi portavoce di un'esigenza così impellente, ma solo in apparenza. In realtà, la Porsche ha da tempo imboccato la strada del motorismo "pulito", grazie alla scelta di equipaggiare alcuni suoi modelli con la doppia propulsione, termica ed elettrica. Come nel caso della Panamera, che al tradizionale 3.0 V6 sovralimentato ha affiancato un motore a batteria, per una potenza complessiva di 380 cavalli. Il sistema garantisce consumi più contenuti ed emissioni che non superano i 159 grammi per chilometro di anidride carbonica: un livello di tutto rispetto, considerando che si tratta pur sempre di un'auto molto performante. In più, può anche percorrere due chilometri nella sola modalità elettrica, a una velocità di 85 chilometri orari. Un convincente ambasciatore, insomma, di una kermesse che si snoderà in 25 tappe durante 64 giorni complessivi di "navigazione" per mare e per terra, con interessanti risvolti per il territorio. A cominciare dalla "staffetta alimentare": in ogni porto toccato, il sindaco della località riceverà un cesto con le eccellenze gastronomiche dell'approdo precedente, e ne consegnerà a sua volta uno per il successivo. Ci sarà spazio anche per la cultura: nelle principali città toccate (Trieste, Rimini, Pescara, Bari, Napoli, Civitavecchia, Livorno e Andora, in provincia di Savona) verranno organizzati incontri ed eventi con il denominatore comune dell'ecologia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA