Fornero: vogliamo far vivere meglio l'Italia

TORINO Il Governo lavora perché l'Italia viva un pò meglio. A rassicurare è il ministro del lavoro Elsa Fornero che non entra nello specifico della riforma del mercato del lavoro ma annuncia solo che il suo primo maggio da ministro lo trascorrerà prima a Roma e poi a Torino. Intanto in attesa che il ddl riprenda l'iter parlamentare, il leader del Pd Pier Luigi Bersani apre alla possibilità di chiudere sulla riforma già la prossima settimana a condizione che vengano introdotti ammortizzatori per i parasubordinati. Il ministro del lavoro, ieri nel cuneese per l'asta del Barolo, ha lanciato un messaggio alla collettività: «Il governo sta cercando di lavorare perché l'Italia viva un pò meglio», ha detto Fornero, augurandosi, con una battuta (riferita ad una storia appena raccontata dall'illusionista Brachetti), che la propria esperienza da ministro «non finisca con una fucilata». Fornero ha poi annunciato che trascorrerà il suo primo maggio da ministro prima a Roma (al monumento dei caduti sul lavoro all'Eur e al Quirinale), e nel pomeriggio a Torino (alla cerimonia in Prefettura per la consegna delle onorificenze ai lavoratori). Il ministro incassa intanto l'appoggio della Uil sulla difesa pronunciata ieri sula riforma del mercato del lavoro. «Sì, è vero che l'art. 18 non è stato smantellato», le ha dato ragione oggi il leader della Uil Luigi Angeletti. «Solo che non abbiamo certo fatto la riforma del lavoro per ridurre un pò qualche garanzia l'abbiamo fatta per ridurre la precarietà e avere un mercato del lavoro più dinamico che aiuti chi cerca un lavoro», ha aggiunto il sindacalista. Critica invece la leader della Cgil Susanna Camusso che sottolinea che i tagli del governo «colpiscono anche il mondo del lavoro». Intanto sui tempi di approvazione del ddl lavoro, fermo per il voto alla commissione Lavoro del Senato che attende però prima il parere della commissione Bilancio (si riunirà il 2 maggio) interviene il leader del Pd Bersani. Sulla riforma si può chiudere «già la prossima settimana», a patto di fare un «aggiustamento»: «servono ammortizzatori per i parasubordinati, si tratta di 300-400 milioni di euro che noi sappiamo dove poter prendere». Dal Pdl Angelino Alfano chiede che «non vengano appesantite le procedure che riguardano le assunzioni», perchè questo rischierebbe di rallentare l'occupazione.