Un documento in quattro punti

CASTELLAMONTE La salvaguardia dei posti di lavoro è, in assoluto, ciò che sta più a cuore ai dipendenti Asa. Ecco perchè il ruolo di chi siederà a Palazzo Antonelli potrebbe essere determinante. Del resto, e questo va rimarcato, molte famiglie di chi lavora per l'azienda di strada del Ghiaro sono a monoreddito e disoccupazione, per molti di questi nuclei familiari, sarebbe una catastrofe. «Abbiamo organizzato questo incontro per capire le intenzioni dei vari candidati e per questo abbiamo deciso di elaborare un documento in quattro punti invitando gli aspiranti primo cittadino a sottoscriverlo» sottolineano i rappresentanti dei lavoratori. Del sostegno a Filipponi si è detto. Un altro punto è la richiesta esplicita che chiunque vinca le elezioni impegni il Comune capofila, Castellamonte, a perseguire la strada della partecipazione al bando dell'Azienda Ecologica Canavesana (quella costituita dai 51 Comuni, per intenderci) per la vendita del ramo rifiuti e l'assegnazione del servizio. Un'ulteriore richiesta è che la sede resti a Castellamonte, mentre ancora il Comune dovrà impegnarsi formalmente ad affidare al gestore del servizio che verrà, indipendentemente da chi sia, l'elaborazione e l'inserimento delle pratiche Tia. Un documento, in buona sostanza, che ribadisce alcuni concetti già espressi. Condivisibile (e in larga parte lo è stato), anche se c'è la consapevolezza che molto dipenderà da quanto emergerà in sede della prima udienza prefallimentare della prossima settimana, sempre che non venga accolta (come prevedibile) la richiesta di rinvio dell'udienza stessa per dar modo all'Aec di poter partecipare al bando (dato che non c'è la fideiussione occorre almeno un'assicurazione bancaria). (d.r.)