Consiglio di fuoco, Cavalot contro tutti

CUORGNÈ Vacca Cavalot contro tutti. Da Obama a Monti, dalla Corte dei Conti passando per il "Comitato Mamme". Nessuno è sfuggito agli strali dell'ex sindaco di Cuorgnè, autentico mattatore della seduta consiliare di lunedì. Ma la sua presa di posizione destinata a fare più rumore è arrivata a fine Consiglio, quando in discussione vi era il punto inerente l'approvazione dell'ordine del giorno presentato dal "Comitato mamme Cuorgnè" in difesa del mantenimento del punto nascita presso l'ospedale cittadino. «La problematica dell'Ostetricia si inserisce in un contesto più ampio del ruolo stesso dell'ospedale di Cuorgnè che è ormai ridotto al lumicino - ha affermato l'ex primo cittadino -. In un unico piano sono stati accorpati tre reparti: Chirurgia, Ortopedia e Day Surgery. Alcuni servizi vengono svolti sulle poltrone. Il Pronto soccorso può contare su di un cardiologo e un ortopedico ad ore, con gravi crisi. La Tac modello di ultima generazione? Hanno preso in giro prima me e poi lei, sindaco. L'Ostetricia è importante ma lo è anche la Ginecologia. Gli ammalati oncologici sono invitati ad andare a Chivasso. Un ordine del giorno fatto in questo modo, francamente, fa ridere. Il sindaco non è un postino che porta in consiglio tutto quanto gli viene sottoposto. Chi ha scritto queste cose, cerchi di farlo almeno in modo comprensibile e serio». E a questo punto, Cavalot ha letto all'assemblea una sua proposta di delibera. «Non credo di fare il postino, non l'ho mai vista partecipare a nessun incontro pubblico nel quale sono intervenute le mamme del comitato spontaneo, nemmeno nella sua veste di vicepresidente del Consiglio provinciale - ha replicato il primo cittadino, Beppe Pezzetto -. Se lei ritiene che queste signore siano delle sprovvedute, io non la penso così. L'ospedale di Cuorgnè è del territorio ed è una battaglia che dobbiamo portare avanti insieme». «Ho solamente dato forma ad un atto, una proposta di delibera arricchisce l'altra» ha ripreso l'ex sindaco, che ha incassato anche il sostegno dell'altra compagine di minoranza. «L'intenzione delle mamme è chiara, ma deve essere tradotta in un atto amministrativo» ha osservato il capogruppo di "Cuorgnè 150", Danilo Armanni. Pezzetto, quindi, ha deciso di mettere in approvazione entrambe le proposte. L'ordine del giorno formulato dal "Comitato Mamme" è passato all'unanimità, mentre quello proposto da Vacca Cavalot ha ottenuto l'ok soltanto dei cinque consiglieri di minoranza, mentre la maggioranza si è astenuta. Ma l'ex primo cittadino, come detto, non ha risparmiato "bordate" nemmeno alla sezione regionale di controllo della Corte dei Conti. La magistratura contabile ha fatto pervenire una nota con la quale impegna il Comune a "proseguire nell'attività di monitoraggio della gestione di cassa ed a perseverare nelle misure idonee ad evitare, in futuro, il ripetersi del ricorso ad anticipazioni di tesoreria e a salvaguardare gli equilibri del bilancio". «Il bilancio non è in rosso e il tanto enfatizzato ricorso all'anticipazione di cassa è dovuto al fatto che gli enti superiori non pagano a tempo debito ai Comuni - ha osservato Cavalot -. I funzionari della Corte dei Conti percepiscono lauti stipendi dallo Stato, sono i censori degli enti pubblici, vengono a fare i moralisti, ma dovrebbero farlo di se stessi. La verità è che i Comuni hanno difficoltà negli incassi ed andremo sempre peggio». «La Corte dei Conti ha evidenziato una serie di situazioni che perdurano da tempo - ha replicato Pezzetto -. Il mancato rispetto del patto di stabilità nel 2009 non è dovuto solo al pagamento dei fornitori come sostiene la passata amministrazione, ma all'incauto acquisto dell'immobile ex Salesiani». Chiara Cortese ©RIPRODUZIONE RISERVATA