Furboconsumo piace «Ma è poco conosciuto»
PAVONE Il Furboconsumo proposto dall'Adoc di Ivrea e Canavese piace e molto ai commercianti del territorio. L'iniziativa, partita ufficialmente a febbraio, sta prendendo sempre più piede, non solo ad Ivrea, ma anche nei Comuni limitrofi aderenti al distretto commerciale eporediese. L'idea è semplice, ma efficace: i consumatori che entrano nei negozi che espongono la locandina di Furboconsumo trovano un'area denominata angolo degli sconti con i prodotti venduti ad un prezzo inferiore a quello di vendita standard in quanto prossimi alla data di scadenza. Inoltre, indicativamente dalle 17.30 alle 18.30 in avanti, viene applicata una percentuale di sconto, tra il 20 e il 40, sui prodotti freschi cosiddetti a fine giornata. Tutti cibi che godono della garanzia di perfetta conservazione, integrità e piena salubrità: «Le vendite sono aumentate del 40% - racconta Laura Avondoglio dell'omonima macelleria di Chiaverano -. Abbiamo proposto ai clienti la carne a un prezzo scontato ed è stato un successo. Ogni giorno mettiamo fuori dal negozio una lavagnetta con indicate le nostre offerte e i clienti entrano e comprano volentieri». «Bisogna però che la gente vinca la diffidenza verso i prodotti scontati - aggiunge Bianca Facchin della panetteria Le Tre spighe di Pavone -. Noi proponiamo a prezzi inferiori affettati e formaggi, anche cioccolato e merendine, ma il riscontro non è stato eclatante». Insomma la questione è soprattutto far capire ai clienti che i prodotti sono di qualità e che Furboconsumo è un'opportunità sia per i negozianti che per chi compra. Per questo gli esercenti all'unisono dicono «bisogna trovare il modo per fare conoscere di più l'iniziativa sul territorio». Un'idea eccellente per centrare l'obiettivo l'ha avuta il titolare dell'alimentari Crai di Pavone, Marco Follo, che propone: «Organizziamo stand che pubblicizzino Furboconsumo in occasione delle manifestazioni dei paesi. A Pavone, ad esempio, si terranno le ferie medievali tra il 26 maggio ed il 9 giugno, mettiamo un banchetto e tanta gente si fermerà. I clienti hanno reagito già bene all'angolo degli sconti che abbiamo in negozio. La gente che viene nel mio negozio, ad esempio, va direttamente a cercare i prodotti di Furboconsumo perché sanno di cosa si tratta. Tuttavia bisogna far capire a più persone che i prodotti freschi a fine giornata sono ottimi. All'estero, ad esempio, acquistare ad un prezzo inferiore ciò che è vicino alla scadenza è un'abitudine consolidata. Qui da noi, invece, qualche pregiudizio bisogna ancora abbatterlo". Le adesioni degli esercenti a Furboconsumo sono, ad oggi, a quota 32, solo 5 nell'eporediese, il resto a Ivrea. (mt. b.) SUL SITO L'ELENCO COMPLETO DEI NEGOZI CHE ADERISCONO www.lasentinella.it