Bilancio, intesa mancata

PONT Quest'anno il bilancio comunale di Pont fa discutere ancor prima di approdare in consiglio comunale. Anzi, sta innescando l'ennesima polemica tra i gruppi di opposizione e la maggioranza guidata da Paolo Coppo. Tutto è iniziato, a quanto pare, con le migliori intenzioni. Il sindaco ha proposto di redigere l'importante documento di programmazione finanziaria relativo al 2012 in accordo fra tutti i componenti del consiglio comunale e i consiglieri di minoranza hanno accettato l'invito a prendere parte alle riunioni con l'assessore di riferimento, Laura Balagna. L'intesa, però, è durata poco. Dopo i primi incontri, infatti, i capigruppo dell'opposizione, Massimo Motto e Paolo Querio, hanno deciso di non partecipare più. «Non ci piace esser presi in giro - dichiarano - . Poiché l'alternativa era o tagli agli sprechi o aumento delle tasse, abbiamo proposto di fare economie e tagliare le spese che si possono considerare superflue. Invece, ci siamo trovati di fronte a decisioni già prese, come le spese per i fuochi d'artificio. Inoltre, consultando gli elenchi fatti dal Comune per aiuti a singole persone (soprattutto extracomunitari), ci siamo fatti l'opinione che, in questo specifico momento di crisi, quei soldi debbano essere utilizzati innanzitutto per i cittadini di Pont in difficoltà, che dovrebbero avere priorità nelle agevolazioni. Questa amministrazione preferisce aumentare le tasse e per questo vorrebbe, appunto, la collaborazione dei consiglieri di minoranza». «Quando si è trattato di passare al lato pratico, la minoranza ha trovato un banale pretesto per tirarsi fuori e, come sempre, dire di no - ribatte il sindaco, Paolo Coppo - . Il pretesto è l'accusa alla giunta di aver deliberato "Estate ragazzi" con un costo che per circa metà è a carico del Comune e per l'altra metà delle famiglie, mentre la minoranza sosteneva che le famiglie avrebbero dovuto pagare almeno il 90%». «L'altra accusa - aggiunge, ancora, il primo cittadino, è aver programmato la "Festa di primavera", manifestazione di promozione turistica, con un mercatino di trenta esercenti,balli occitani, apericena e spettacolo pirotecnico finale, il tutto per un costo di 2.500 euro più 200 euro di Siae. Abbiamo ricordato che "Estate ragazzi" non è un lusso, bensì un servizio sociale e che il costo della festa è in assoluta economia, ma la minoranza non ha voluto sentir ragioni». Il sindaco ha chiesto ai due gruppi di opposizione una bozza di bilancio alternativa. «La confronteremo - promette Coppo - e, se possibile, la integreremo a quella della maggioranza ». Ornella De Paoli ©RIPRODUZIONE RISERVATA