Crollano (-25,8%) le immatricolazioni Fiat in Europa

ROMA Fiat-Chrysler ha immatricolato a marzo, nell'Europa dei 27 più le nazioni aderenti all'Efta, quasi 81.500 vetture, con un calo del 25,8% rispetto allo stesso mese del 2011, e ha ottenuto una quota del 5,4% contro il 7,2% di febbraio. Nei primi tre mesi del 2012 le vetture registrate sono quasi 217.500, in flessione del 20%, e la quota è del 6,3% contro il 7,4% dello stesso periodo del 2011. Il risultato, spiega una nota del Lingotto, è stato fortemente condizionato dal prolungato fermo in Italia dei servizi di trasporto delle autovetture a mezzo bisarche, che ha creato forti disagi nel settore automotive, con conseguenti ritardi nelle consegne delle vetture ai clienti. La quota di mercato è stata fortemente influenzata dal fatto che il gruppo, producendo in Italia, ha dovuto chiudere in più occasioni i propri impianti produttivi. Sono circa 12 mila le immatricolazioni perse sul mercato europeo, che verranno parzialmente recuperate nei prossimi mesi. Più in generale le auto immatricolate in Europa sono scese del 6,6% a marzo, ai minimi dal 1998. La Commissione Ue è particolarmente preoccupata per la situazione del mercato automobilistico e oggi a Bruxelles si terrà una riunione tecnica alla quale partecipano anche rappresentanti dei produttori europei (Fiat compresa) e della componentistica.