Il fascino dei libri del castello

CARAVINO Il prezioso patrimonio librario del castello di Masino potrà accogliere i visitatori. Sono infatti state organizzate speciali visite guidate su prenotazione ogni sabato e domenica a cominciare dal 14 aprile. L'iniziativa, pensata dal Fai, ha l'obiettivo di far scoprire ambienti del castello solitamente chiusi al pubblico e di far conoscere la storia dei Valperta, che hanno abitato un maniero con più di mille anni di storia. Il patrimonio librario presente a Masino rivela infatti molto degli interessi culturali di quella che è una tra le più antiche e importanti famiglie nobili piemontesi, soprattutto nei decenni a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, quando figure di spicco erano il conte Carlo Francesco II di Valperga, vicerè di Sardegna negli anni 1780-1782 e il fratello Tommaso Abate di Caluso, definito da Vittorio Alfieri Mointaigne vivo. La visita guidata, condotta da personale specializzato, offrirà l'esclusiva possibilità di accedere alle due biblioteche del castello di Masino: la biblioteca dello scalone, giunta intatta e conservata nei locali storici, come documentato dagli inventari di archivio, e la biblioteca rotonda, una galleria a pianta circolare divisa in tre settori distinti con decorazione in stucco, calchi in gesso e nicchie bianche che accoglieva una collezione di ottomila libri e che è stata recentemente restaurata. Il percorso di visita comprenderà la possibilità di vedere disegni originali e immagini relative ai lavori di restauro appena compiuti grazie al contributo della Compagnia di San Paolo. Le visite, proprio per salvaguardare gli ambienti e i volumi da alterazioni chimico-fisiche che potrebbero rovinare il patrimonio librario, saranno possibili solo per piccoli gruppi. E per questo è indispensabile prenotario (0125778100). Intanto il Fai, dopo il successo della giornata di primavera, reso possibile grazie al lavoro di 25 volontari e tanti studenti apprendisti ciceroni, cerca persone che abbiano voglia di dedicare il proprio tempo alla promozione dei beni culturali. Dal 2011, il Fai ha dato vita al progetto dedicato al volontariato, per promuovere gruppi affiatati attorno ai vari monumenti. E anche in Canavese, quindi, il Fai cerca volontari che amino il nostro patrimonio d'arte, natura e paesaggio che vogliano contribuire concretamente alla diffusione della storia e della cultura del proprio territorio aiutando nella valorizzazione del castello di Masino, il secondo monumento più visitato in Canavese, e del complesso architettonico della pieve di San Lorenzo e del Battistero a Settimo Vittone. (ant.al.)