Le fiamme devastano il fienile

ALBIANO D'IVREA Pasquetta di fuoco ad Albiano d'Ivrea dove un pauroso incendio ha devastato il fienile della cascina Ceresola di proprietà della famiglia Cavagnetto, molto nota nell'Eporediese per la sua attività di onoranze funebri. «La prima persona ad accorgersi delle fiamme è stata mia nuora - racconta Carlo Cavagnetto - che affacciandosi da una delle finestre del primo piano della nostra casa ha visto il fuoco avvolgere uno dei trattori ospitati sotto la tettoia del fienile situato dietro l'abitazione principale. Erano circa le 21, da meno di un'ora ero rientrato con quel mezzo dal lavoro nei campi. Deve essere stato, probabilmente, un corto circuito che lentamente ha fatto scaturire le fiamme che hanno, poi, preso tutto il trattore». Il rogo, poi, si è propagato in un attimo. Poco dopo essersi accorti di quello che accadeva i Cavagnetto si sono precipitati a cercare di spegnere l'incendio, ma le fiamme avevano già preso il vicino deposito delle rotoballe di fieno ed è stato l'inferno. Nel frattempo, sono arrivate sul posto tre squadre di vigili del fuoco, due da Ivrea con la squadra 81 turno B e la 86, più una squadra di volontari da Castellamonte. L'incendio è durato fin verso l'una del mattino, quando i vigili del fuoco sono riusciti a fermare definitivamente le fiamme. Per le operazioni di spegnimento, che sono risultate particolarmente difficoltose a causa dell'alta temperatura sviluppata dal fieno al momento della combustione, sono state necessarie oltre alle autobotti dei vigili del fuoco anche gli idranti posizionati nelle vicinanze, anche se alcuni sembravano di difficile utilizzo. La scena, spaventosa, ha illuminato la campagna di Albiano; la cascina infatti si trova sulla strada che porta ad Azeglio, in una località isolata. Le fiamme erano così alte da essere ben visibili dalla vicina bretella autostradale Ivrea-Santhià. Nessuno, fortunatamente, è rimasto ferito o intossicato, ma molti danni sono stati provocati dal rogo. «Sono andati distrutti l'intera struttura del fienile insieme a molte macchine ed attrezzature agricole - conclude amareggiato Cavagnetto - due trattori non esistono più e la stessa tettoia non è che un rudere annerito da abbattere. Abbiamo stimato, al momento, almeno ottantamila euro di danni. Più di tutto è che la nostra attività di onoranze funebri dipende anche da quella agricola, in quanto abbiamo i cavalli che ci servono per alcune particolari cerimonie e funebri. Purtroppo non posso permettermi di mollare, e non lo faremo certo, appena fatto il conto di quanto successo ricominceremo». Sul luogo erano presenti anche agenti del commissariato di Ivrea che stanno indagando, insieme agli esperti dei pompieri, sulla dinamica e le cause di quanto accaduto, anche se sulla causa accidentale sembrerebbero esserci ben pochi dubbi. Valerio Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA