Severino: pronti a una legge sui partiti
ROMA Il governo sta studiando la materia e dirà la sua a tempo debito. Da Beirut, primo giorno della visita in Medio Oriente, Mario Monti non entra nello specifico della questione, ma garantisce che «si tratta di temi importanti e il governo riflette e prende le sue posizioni». E il Guardasigilli Paola Severino assicura: siamo pronti a intervenire, anche con un decreto, «non appena il Parlamento e i presidenti di Camera e Senato lo richiederanno». Il governo, dunque, non si tira indietro e anzi, annuncia in una nota il ministro della Giustizia, in tema di finanziamento dei partiti si potrebbe intervenire con un provvedimento che può «anche assumere la forma del decreto legge». O, in alternativa, prosegue Severino, «inserire nel ddl anticorruzione una norma che affidi ad un soggetto pubblico o privato, dotato di massima autonomia ed indipendenza, il compito di rivedere e certificare i bilanci dei partiti». La parola passa quindi al Parlamento e a Schifani e Fini, "chiamati in causa" dal governo. Intanto, continua il pressing dell'Udc affinchè si arrivi presto a una riforma dei partiti, dopo gli scandali giudiziari che hanno travolto sia la Margherita e il suo tesoriere, Luigi Lusi, che la Lega con le accuse degli inquirenti rivolte a Francesco Belsito. Pronto a fare la sua parte il Pd, ma il Pdl frena. Meglio un disegno di legge (con tempi più lunghi), suggerisce il capogruppo Fabrizio Cicchitto. Ma l'urgenza di dare una risposta, spiegano fonti parlamentari, fa «ben sperare sulla scelta del decreto». Tutte le forze politiche, del resto, sono d'accordo sulla necessità di intervenire per garantire il massimo della trasparenza. E in Parlamento sono 42 le proposte già depositate. «Ho chiesto ad Alfano e Casini di trovare il minimo comun denominatore tra le nostre proposte», ricorda Pierluigi Bersani in un'intervista. «Per noi va privilegiata l'urgenza e si deve dare un segno che cominciamo a fare sul serio», aggiunge. Non è da meno Casini: «Se non cambiamo presto le norme rischiamo di essere travolti tutti. Bisogna aprire le nostre case, mostrare i bilanci». E per fare in fretta, Casini suggerisce di inserire «la norma sulla società di revisione per l'emergenza e poi sul controllo sistematico della Corte dei Conti nella legge anticorruzione che il ministro Severino sta preparando. Oppure - aggiunge - il governo può fare un decreto ad hoc».