Dall'Imu seicentomila euro Nessun aumento sulle tariffe

MAZZÈ Dopo una lunga fase propedeutica che ha visto al lavoro il sindaco Teresio Comerro, l'assessore alle finanze Carlo Morizio, e i responsabili del settore amministrativo del comune, mercoledì 4 arriva sui banchi del Consiglio il bilancio di previsione per il 2012. Come anticipato dal primo cittadino, il documento finanziario cerca di pescare il meno possibile dalle tasche del cittadini. «Certo c'è l'Imu – spiega l'assessore Morizio – ma non abbiamo applicato aumenti, né ai servizi a domanda individuale, come i trasporti e la refezione scolastica, né alla tassa per la raccolta dei rifiuti, e nemmeno all'addizionale Irpef. Ad aumentare sono le concessioni cimiteriali, la tassa per l'occupazione del suolo pubblico, i prezzi per la concessione dei locali comunali, il peso pubblico, gli oneri di urbanizzazione. Per quanto riguarda l'Imu, disponendo già di una banca dati aggiornata, abbiamo applicato un'aliquota più bassa per le prime case e più alta per tutti gli altri fabbricati. Un introito stimato in 600 mila euro, così come era circa il gettito derivante dall'Ici». Scorrendo alcune numeri del documento di programmazione finanziaria si parte da un pareggio di 3.658.632 euro, di cui 2.151.197 derivante da entrate tributarie e 220 mila da alienazioni e riscossione di crediti. In conto capitale, quello destinato agli investimenti, la cifra complessiva è di 410 mila euro. Intanto, arrivato a metà legislatura il sindaco si dice soddisfatto per le opere pubbliche realizzate finora. «Soprattutto per il nuovo plesso della scuola materna – aggiuge Comerro - Per il 2012 gli investimenti saranno minori a causa di una significativa riduzione delle entrate statali, che per noi significano 210 mila euro in meno nelle casse comunali. Per correre ai ripari abbiamo impresso un'accelerazione al recupero delle imposte comunali evase attraverso una procedura di riscossione coattiva che andrà in parallelo con le normali procedure da parte di Equitalia» A questo proposito il sindaco rende noto di essere intenzionato nell'anno in corso a rescindere la convenzione con Equitalia per la riscossione dei tributi comunali. Sono 12 i punti in discussione nell'assise di mercoledì. Tra questi una prima variazione al bilancio legata all'utilizzo dell'avanzo di amministrazione, che ammonta a 147 mila euro, la proposta di modica e di integrazioni allo statuto dell'unione inerenti le modalità per il recesso da parte dei comuni partecipanti, il gettone di presenza ai consiglieri comunali, e l'approvazione del piano triennale delle opere pubbliche. (l.m.)