Ferrero alle associazioni «Pluriuso, gestione a voi»

ROMANO Il sindaco Oscarino Ferrero, esce dal suo accerchiamento attaccando a tutto campo. Dopo aver ricevuto la lettera che gli hanno inviato 16 associazioni, quasi tutte quelle attive nel paese, il primo cittadino ha scelto si di partecipare all'incontro pubblico proposto per la sera di martedì 3 aprile prossimo alle 21 nel salone pluriuso del Mulino. Al centro del dibattito proprio la sorte del salone pluriuso. Il sindaco intende partecipare all'incontro non certo da semplice invitato o comprimario. Ferrero ha infatti deciso di assumere in proprio la convocazione e le gestione dell'incontro, con un avviso diffuso in paese nel quale è lui a convocare i suoi concittadini. «Martedì 3 aprile alle 21 nel salone del Mulino - ha scritto il sindaco - l'amministrazione comunale invita tutta la popolazione all'incontro pubblico convocato, su richiesta delle associazioni di Romano, per un confronto sulla futura gestione del salone pluriuso comunale del Mulino in piazza Olivetti». Le 16 associazioni romanesi promotrici della lettera inviata al sindaco parteciperanno quindi all'incontro dell'ex Mulino cascinese solo come ospiti. Intanto, in attesa di spiegare pubblicamente la posizione dell'amministrazione, Ferrero ci ha anticipato sommariamente il contenuto del suo intervento: «Confermo di aver avuto un incontro con i presidenti della Pro loco di Romano Domenico Ferrero e de "J amis dal pais" Valter Fenocchio - ha spiegato il sindaco - e confermo anche di aver espresso loro l'esigenza del Comune di alleggerire i costi di gestione del pluriuso cascinese che si aggira attorno ai 10 mila euro l'anno, non compatibili con l'attuale difficile situazione economica del Comune. Nego invece di aver anticipato la nostra volontà di affidare in gestione a privati la struttura comunale che, per quanto ci riguarda ci farebbe piacere affidare in gestione ad una o più associazioni di Romano con il risultato di abbattere i costi di gestione. Spero di lasciare la struttura a completa disposizione della intera comunità romanese». Su questo sembra esserci piena intesa con le associazioni, il cui obiettivo è che il pluriuso «resti nella piena disponibilità degli abitanti e delle associazioni». (s.ron.)