Avanti il progetto per l'autostrada

BANCHETTE La sopraelevazione dell'autostrada Torino-Aosta, nel tratto tra Banchette e Lessolo, va avanti. Tanto che i cantieri potrebbero essere aperti già all'inizio del prossimo anno. Il progetto di Ativa Spa (Autostrada Torino Ivrea Valle d'Aosta), la società costruttrice dell'infrastruttura, ora è all'esame di Anas per ottenere l'approvazione e proseguire la sua corsa. Ativa, a febbraio, aveva inizialmente ritirato il progetto per integrarlo con uno studio ambientale più approfondito e ripresentarlo in tempi brevi. Il presidente di Ativa, Giovanni Ossola, ha spiegato: «L'intervento sulla A5 è suddiviso in due parti, quello di realizzazione del nuovo viadotto Marchetti, sul raccordo Ivrea-Santhià, che ha già ottenuto l'approvazione dell'Anas. Si tratta del primo stralcio esecutivo delle opere di messa in sicurezza da rischi idrogeologici dell'autostrada. Il secondo, per la sopralevazione tra Banchette e Lessolo, è in corso di approvazione dell' Anas. Se tutto procederà regolarmente i lavori potrebbero cominciare nel 2014». Un progetto che, tuttavia, non trova d'accordo molti Comuni interessati dalle opere (a parte Lessolo). In particolare Banchette. Il sindaco Maurizio Cieol, il mese scorso, ha inviato una mozione a ministero delle Infrastrutture, Provincia, Regione, approvata all'unanimità in Consiglio, in cui esprime la contrarietà all'opera da parte dell'amministrazione. Nel documento la sopraelevazione dell'autostrada è definita, non solo non necessaria, ma una provocazione nei confronti dei cittadini del Canavese: «Non si capisce perché spendere tanto per una struttura che serve solo a non bloccare l'autostrada al transito delle auto, al massimo per 48 ore, in caso di un'alluvione grave come quello del 2000; un evento che, in media, avviene ogni 200 anni» aveva detto Cieol. Ma il presidente Ossola, interpellato sul punto, ha ribattuto: "Abbiamo ascoltato gli amministratori e se ci verrà richiesto lo faremo ancora. Rimane che l'opera è necessaria per garantire la sicurezza dell'autostrada». Mariateresa Bellomo ©RIPRODUZIONE RISERVATA