Torna al Giacosa Lucilla Giagnoni con il Big Bang

IVREA Torna ad Ivrea, attesissima, Lucilla Giagnoni, e il teatro Giacosa è nuovamente tutto per lei e per accogliere il suo "Big bang". L'appuntamento è per mercoledì, alle 21, per assistere a una suggestiva rappresentazione idealmente considerata la seconda tappa di quella che, con Vergine Madre e Apocalisse, Lucilla definisce la sua Trilogia della spiritualità, un percorso artistico durato oltre dieci anni. Percorso che ha preso avvio, all'indomani dell'11 settembre 2001, dal desiderio, con uno spettacolo sulla Divina Commedia, di ritrovare la bellezza e l'armonia attraverso Dante per evitare l'inferno. Operazione riuscitissima e sicuramente di livello di gran lunga superiore rispetto alle acclamatissime sperimentazioni dantesche di Benigni. «Big bang –spiega Lucilla Giagnoni- è un'indagine sugli Inizi e sulla Creazione, in cui il linguaggio della scienza dialoga e si intreccia con quelli della teologia e del teatro, addentrandosi in una suggestiva esplorazione sull'essere umano e sulla sua rappresentazione del mondo». Nello spettacolo di cui la Giagnoni è autrice, insieme a Maria Rosa Pantè, nonchè regista, a porsi l'eterna domanda dell'individuo di fronte all'infinità e al mistero dell'universo nel suo inizio assoluto è una donna, "una madre che, muovendo alla scoperta di come tutto potrebbe essere iniziato arriverà a sfiorare indizi su come eventualmente finirà". «Alle sue domande – illustra Lucilla - le risposte sono quelle della religione, della nostra tradizione biblica, in particolare i brani della Genesi che narrano la creazione. Sono anche quelle della poesia e del teatro, seguendo la visionarietà metafisica di Dante e la concretezza delle passioni umane in Shakespeare. E sono infine quelle della scienza, attraverso la figura di Einstein che in sé compendia le ricerche della fisica sull'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo». Uno spettacolo imperdibile il Big bang della Giagnoni, così come imperdibili sono, sono stati e saranno tutti i suoi variegati approcci al palcoscenico e all'arte di raccontare. Le sue narrazioni, impreziosite dalla fondamentale ‘presenza' delle musiche create per i suoi spettacoli dal marito Paolo Pizzimenti, sanno tradursi sempre in un'esperienza emotiva davvero unica per il pubblico. Come accadrà mercoledì sera, come accadrà le prossime volte. Bentornata, Lucilla. Franco Farnè