Dosso sotto accusa: «Ma li chiede la gente»

IVREA «Quel dosso è troppo alto e crea pericolo, non è il primo incidente che accade in via San Giovanni Bosco». Così alcune persone presenti sabato all'incidente hanno commentato, sollevando una polemica relativa all'altezza secondo loro eccessiva, fonte di disagi e pericolo, di un attraversamento pedonale rialzato in prossimità dell'incrocio tra via San Giovanni Bosco e via Sant'Antonio. Un'accusa subito respinta dall'assessore alla Mobilità Giovanna Codato: «Esprimo un cordoglio sincero per la morte del nostro concittadino, ma devo dire che in questa zona il problema è esattamente contrario a quello sollevato». E spiega: «Durante un incontro con i cittadini del quartiere è stata presentata una petizione per la realizzazione di più dossi e per interventi di maggiore sicurezza per le vie San Giovanni Bosco ed afferenti. L'attraversamento pedonale rialzato in questione, poi, è giustificato dalla presenza di molte attività sensibili nelle vicinanza, dai salesiani al centro diurno, oltre ad essere una via residenziale». Aggiunge l'assessore: «Il problema di questa strada è che spesso viene utilizzata come circonvallazione alternativa per raggiungere Montalto Dora e, quindi, chi la percorre, a volte lo fa a velocità elevata. Per questo i cittadini ci chiedono misure aggiuntive per limitare la velocità dei veicoli». La stessa polizia municipale, che si è occupata di rilevare l'incidente di sabato, conferma che in quella strada sono, sì avvenuti scontri in passato, ma mai nessuno così grave come quello che è costato la vita a Claudio Franco Piccirillo. Difficile, al momento, stabilire se una delle concause della tragedia sia stata la presenza di quell'attraversamento pedonale e se questo, al posto di essere un deterrente, sia causa di problemi alla circolazione e di pericolo. (val.gro) ©RIPRODUZIONE RISERVATA