L'unica medicina per l'Inter è battere la Juve
MILANO Massimo Moratti osserva l'Inter in attesa della scossa necessaria per invertire la rotta e far finire bene la stagione ai nerazzurri. Il presidente si aspetta la reazione della sua squadra nella partita contro la Juventus, dopo che la sfida contro l'Atalanta ha lasciato l'amaro in bocca. E ora l'unica medicina per togliere quelle cattive sensazioni e riportare un po' di buon umore in casa Inter è vincere. La partita di domenica è una doppia sfida: la prima si gioca sul campo dello Juventus Stadium tra i giocatori, la seconda è quella tra due società mai amiche e che da luglio 2006 si guardano ancor più in cagnesco per i verdetti di Calciopoli. Come appendice al doppio match c'è Ranieri, che non ha ancora dimenticato la rottura con la Juve. Il tecnico nerazzurro esonerato nel 2009 è rimasto tutt'altro che in buoni rapporti con il club. La tensione tra Milano e Torino per ora resta nei limiti consentiti, anche perché i bianconeri hanno pensato solo al Milan. Da oggi inizierà il conto alla rovescia verso Juve-Inter e Ranieri sta già preparando la squadra. Sicuro assente sarà Sneijder per infortunio muscolare. Sono sulla via del rientro Stankovic e Chivu. Resta in forse Guarin che sabato potrebbe essere convocato. «La maglia che utilizzerò sarà la numero 14. Due sono i motivi: è la data del compleanno di mio figlio ed è stata la maglia di Vieira, una grande motivazione per me». «Nell'Inter, a settembre, c'era un altro clima, adesso c'è più consapevolezza, prima si pensava di essere competitivi oltremodo». Sono le parole di Gian Piero Gasperini che dichiara: «Per il terzo posto vedo favorita il Napoli, poi Lazio, Udinese e Roma. Non è escluso per l'Inter che possa rientrare ma è dura. La rifondazione dell'Inter? Ci penseranno loro, non ho molto di dire su questo».