Si presenta il progetto per catalogare il fondo Scalero

MAZZE' Sfocerà in un prossimo convegno il paziente lavoro di catalogazione e valorizzazione del fondo Scalero, affidato alle cure della biblioteca F. Mondino di Mazzè, diretta da Emma Mondino. Il progetto, avviato l'anno scorso, parte dalla donazione di scritti, documenti, lettere, diari e documentazione fotografica delle sorelle Alessandra, Maria Teresa e Liliana Scalero, figlie del noto compositore Rosario Scalero (1870- 1954) che tra i suoi allievi ebbe anche il celebre Nino Rota. Il fondo è stato concesso in comodato d'uso gratuito alla biblioteca di Mazzè dagli eredi della famiglia, Dominique e Maxime Arnoldi, che mantengono i collegamenti con il Canavese in quanto Scalero aveva acquistato una residenza a Montestrutto. Un altro legame con il territorio deriva poi dal fatto che la moglie di Scalero era Clementina Del Grosso, nota famiglia di Mazzè. «Una prima ricerca tra il materiale che ci è stato affidato - spiega Emma Mondino - ci ha permesso di capirne lo spessore culturale. Una volta catalogato sarà utile per gli studenti universitari e per chi ha necessità di fare ricerche in campo musicale. Molto interessanti sono anche i diari delle tre sorelle ed alcuni scritti di Liliana, la più note delle tre figlie di Scalero, che fu oltre che traduttrice, scrittrice e poetessa, vincitrice del premio Grazia Deledda». Nel corso di una conferenza prevista per il prossimo 5 aprile presso la biblioteca di Mazzè verrà presentato il progetto di catalogazione e valorizzazione del fondo a cura di alcuni membri del consiglio di biblioteca con la preziosa collaborazione di Dario Pasero, Michele Curnis e Doriano Felletti, docenti del liceo C. Botta di Ivrea e di Fabrizio Dassano storico e ricercatore. Nella realizzazione del progetto è stato coinvolto anche il Ciss-Ac di Caluso con l'inserimento di alcune utenti che collaboreranno nell'attività. Terminato il progetto si passerà all'organizzazione di un convegno di cui saranno pubblicati i relativi atti. (l.m.)