«Perchè non arriviamo alle 21?»
IVREA In materia di orari prolungati dei negozi e di aperture domenicali tra i commercianti eporediesi c'è chi ha precorso i tempi. Come Lino Colosimo, titolare di un negozio di frutta e verdura in via Arduino. «Io chiudo alle 20,30. Quindi l'accordo raggiunto la settimana scorsa mi vede favorevole. Rappresenta un'opportunità in più per la nostra categoria che dobbiamo saper cogliere, che ci ha visto finalmente uniti. Il cliente d'ora in avanti dovrà avere di noi un'immagine nuova: di persone disposte a mettersi in gioco, di avere capacità di accoglienza in un centro commerciale all'aperto. Certo l'orario prolungato non è la soluzione a tutti i problemi, in questo periodo di crisi ma è un passo importante». Ad aver adottato l'orario prolungato da alcuni anni sono Vanessa Opasich e Loris Bagatin del Capriccio di Zoe. «Noi sei giorni su sette non chiudiamo durante la pausa pranzo -racconta la coppia di commercianti -; all'inizio non è stato facile perché la gente doveva abituarsi , poi i risultati sono arrivati. Ora lavoriamo soprattutto in quella fascia oraria. Siamo convinti che a premiarci sia stata la costanza. E così dovrà essere anche per l'orario prolungato». La loro proposta è di allungare l'orario di apertura anche di un'altra ora fino alle 21 Laura Bedin, titolare con il marito dei negozi di abbigliamento e calzature Bogart proprio di fronte al cinema Politeama ci stanno pensando: «L'accordo ci vede favorevoli poichè va nella direzione di aiutare il commercio. Per noi che chiudiamo alle 19,30 poi non sarebbe un grande sforzo. Ci auguriamo che tutti condividano questa novità, alla quale va affiancato un programma di iniziative capace di attirare gente tutto l'anno ed in grado di coinvolgere non solo via Palestro. Noi ci sentiamo sovente esclusi dalle manifestazioni organizzate in città». Ha le idee chiare la giovane commessa di "Sorpasso" in corso Cavour: «La sperimentazione - dice Erica Natale - del nuovo orario è indispensabile:o clienti devono abituarsi». Intanto i commenti dei clienti sono favorevoli. Anche quelli con abitudini consolidate. Dice Piero Grassi, pensionato: «Io suggerei di prolungare l'orario di apertura fino alle 21 perché così si invoglia la gente a fare shopping con tranquillità godendosi una passeggiata». Allo stesso modo la pensa Elisabetta Romano: «Con l'orario prolungato la città vive più a lungo e si va incontro alle esigenze di chi lavora». (l.m.)