Tre giorni di robotica, Itis a Roma

IVREA L'Itis Olivetti, Istituto tecnico di istruzione superiore, dal 21 al 23 marzo è a Roma alla manifestazione "Romecup 2012- L'eccellenza della Robotica". Tre giorni di workshop, laboratori e dibattiti sul tema della robotica, che da un anno e mezzo è diventata materia disciplinare fissa in questo istituto, con ottimi risultati. Ad inizio anno un progetto di due satelliti spaziali di un gruppo di studenti è giunto secondo al concorso nazionale Zerorobotics e quinto allo stesso concorso a livello internazionale. Hanno collaborato per la realizzazione di questi satelliti 14 ragazzi in orario extrascolastico, non solo per non interferire con il regolare svolgimento del corso di studi, ma anche per potersi collegare in tempo reale con il simulatore spaziale presente al Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, negli Usa. «E' una materia trasversale, ossia ricopre tutti gli indirizzi presenti nel nostro istituto - spiega la dirigente scolastica Daniela Vaio -. La meccanica serve per la progettazione, i rami di elettronica per l'automazione e il campo informatico per la programmazione. Lo studio della robotica nelle scuole deriva da una rete che collega altri istituti, patrocinata dall'ufficio scolastico regionale, gli studenti stanno rispondendo bene a quest'introduzione e ne sono entusiasti. In un momento di forte rialzo delle iscrizioni tecniche è necessario dare un programma strutturato». La stessa preside è presente al "Romecup" per una cerimonia al Campidoglio, in cui riceverà un riconoscimento dal sindaco Alemanno e dal ministro dell'istruzione Profumo. In più saranno formati dei Protocolli di intesa robotica, che ispirandosi ai trattati di Lisbona, avranno valenza in ambito europeo. « L'Itis entra in Europa!», ribadisce orgogliosamente la preside Vaio. A presenziare a questi laboratori saranno i due docenti Antonio Deta e Maddalena Goslino, insegnanti dei rami di elettronica ed elettrotecnica. «All'interno dell'Itis era da anni che si parlava di robotica, ma con la riforma siamo finalmente riusciti ad inserirla come materia curricolare ». (te.pe.)