Milan coi soliti noti: allungo scudetto
MILAN4-3-1-2 Abbiati, Abate, Bonera, T.Silva, Antonini, Nocerino, Van Bommel, Muntari (21' st Aquilani), Emanuelson, Ibrahimovic, Robinho (33' st El Shaarawy). (1 Amelia, 19 Zambrotta, 76 Yepes, 23 Ambrosini) All.: Allegri LECCE3-5-2 Benassi, Miglionico, Carrozzieri (30' st Giandonato), Esposito, Oddo (1' st Obodo), M.Blasi, Giacomazzi, Bertolacci (36' st Di Matteo), Brivio, Bojinov, Muriel. (25 Petrachi, 9 Corvia, 11 Seferovic, 22 Piatti) All: Palazzi (Cosmi squalificato) Arbitro: De Marco Reti: nel pt 7' Nocerino; nel st 20' Ibrahimovic Note: angoli: 13-3 per il Milan. Recupero: 2' e 4'. Ammoniti: Carrozzieri e Ibrahimovic per gioco falloso. Spettatori: 54.329 MILANO Il Milan allunga e si porta avanti di quattro punti sulla Juventus nella corsa allo scudetto: i rossoneri - dopo lo schiaffone inglese - ritrovano il gioco con splendidi acuti e qualche caduta indolore. Protagonista sempre lui: Ibrahimovic, decisivo, generoso ed efficace. Nocerino si conferma goleador per caso e segna la sua nona marcatura in campionato. Nel complesso, Allegri – passati i mal di pancia inglesi – azzecca tutte le mosse. La coppia Ibrahimovic-Robinho funziona bene, dietro Emanuelson svolge il suo lavoro con puntualità. La difesa fa muro con l'ispirato duo Thiago Silva-Bonera, infaticabile van Bommel. Robinho gioca come al solito: vivace, mobile, qualche errore ma tanta buona volontà. La squadra di Allegri ha pienamente meritato la vittoria che avrebbe potuto essere ancora più rotonda del 2-0 finale se Benassi, il portiere del Lecce, non avesse superato se stesso. Il Lecce, con assenze importanti – prima fra tutte Cuadraro e con Serse Cosmi in tribuna squalificato – non ha potuto fare molto e ha creato una sola nettissima occasione da gol con Muriel. Il Milan non è stato del tutto costante, ha giocato i primi venti minuti in modo convincente e brillante, poi ha gestito e ha amministrato il risultato in modo intelligente. La magia di Ibrahimovic ha fatto il resto. Lo svedese è impressionante per il colpi di alta scuola messi a segno. I rossoneri trovano subito il tonificante gol del vantaggio. Dopo appena 7' lo sigla l'acquisto del secolo: Nocerino. Ibrahimovic offre al compagno un pallone geniale, gran botta del centrocampista, palla in rete dopo la deviazione di Miglionico. Rossoneri in vantaggio. La partita gira bene, gli ingranaggi sono ben oleati. Poi - al 24' - l'occasionissima del Lecce: Muriel si trova a tu per tu con Abbiati ma sbaglia in modo clamoroso. Brividi a San Siro. I rossoneri - sotto lo sguardo attento di Silvio Berlusconi - devono vincere a tutti i costi. In contemporanea la Juventus gioca a Genova una partita difficile e dal finale polemico. Il Milan ha nelle gambe i novanta minuti di Londra e - a tratti - lascia calare il ritmo. Eppure, con Ibrahimovic in grande vena, tutto si può fare anche se Robinho spreca, Emanuelson ci prova. Lo svedese mette al sicuro il risultato al ventesimo del secondo tempo. Un gol magnifico, un gesto atletico perfetto. Robinho innesca l'azione e Ibrahimovic colpisce di collo pieno: parte un bolide imparabile. Il risultato è al sicuro e, alla fine, Allegri può essere contento e glissa sul silenzio stampa della Juventus, di nuovo in polemica con gli arbitri. «Il nervosismo della Juve non mi riguarda, penso solo a noi - dice l'allenatore - Alla fine le decisioni arbitrali si compensano. In Milan-Juventus c'è stato un episodio che forse qualcuno ha sottovalutato... Quella di oggi (ieri, ndr ) non è una tappa decisiva ma importante. Serve però costanza, equilibrio. Il cammino è ancora lungo».