Rivoluzione in valle Web cam e la lezione ora si segue da casa
LOCANA Una volta, i bambini che vivevano nelle borgate sparse sulle montagne, per andare a scuola dovevano percorre ogni giorno lunghi tragitti a piedi, sotto la neve e la pioggia. Oggi c'è lo scuolabus che viene a prenderli fin davanti casa. Domani, sarà la scuola ad entrare nelle loro case: le lezioni, infatti, potranno seguirle via internet, dialogando con insegnanti e compagni di classe distanti chilometri. E quel domani non appartiene ad un futuro e ad un paese lontani, ma è quanto mai vicino nel tempo e nello spazio, dato che è quanto sta realizzando la Comunità montana Valli Orco e Soana con il progetto Icivos 2. Domani, martedì 13, ci sarà il test per verificare il funzionamento del nuovo sistema, collegando in videoconferenza due alunni che da Ceresole e Molino di Forzo seguiranno la lezione che in quel momento si svolgerà nella scuola media di Locana. A partire dai prossimi mesi gli alunni delle due valli potranno frequentare la scuola rimanendo a casa, ma intervenendo direttamente in aula, persino per scrivere sulla lavagna. Neve, strade interrotte, malattie, niente impedirà più ai piccoli montanari di essere presenti in classe, in una scuola sempre più virtuale. Tutto questo non è che il completamento del primo progetto Icivos (Insegnare, comunicare e innovare nelle valli Orco e Soana) realizzato dall'ente montano nel 2010 con una spesa di 115 mila euro, che ha dotato le piccole scuole primarie di Ceresole, Casetti di Locana, Ronco e Frassinetto, nonché le medie di Pont e di Locana, di moderne Lim, lavagne interattive multimediali, collegando fra loro i vari plessi scolastici . Le Lim sono state sperimentate, con ottimi risultati, per lezioni in videoconferenza di inglese e di scienze lo scorso anno ed ora sono normalmente utilizzate. L'ultima iniziativa, costata circa 15 mila euro, amplia le possibilità di utilizzo di questo nuovo mezzo didattico, dando agli alunni gli strumenti per collegarsi da casa, in pratica un programma di multiconferenza audio-video open source installato in un normale pc dotato di webcam. «Con questo sistema si ottengono due cose – spiega l'assessore all'istruzione della Comunità montana, Laura Balagna - . Da un lato, l'insegnante può rivolgersi allo studente a casa così come sta facendo per i compagni presenti in aula ottenendone l'attenzione e la partecipazione alla lezione. Dall'altro, lo studente si sente parte integrante della classe, può ricevere i compiti da eseguire a casa e seguire la lezione in videoconferenza non sentendosi isolato». Tutto questo è possibile grazie alla rete a banda larga che nel 2008 è stata portata in ogni punto della valle, comprese le zone più isolate ed i rifugi ad alta quota. Anche questo un progetto della Comunità montana, impegnata a garantire servizi adeguati ai tempi a chi abita nelle due valli. Ornella De Paoli ©RIPRODUZIONE RISERVATA