Borgofranco, ostello e restauri
BORGOFRANCO Un itinerario culturale tra le peculiarità storiche e paesaggistiche di Borgofranco, un percorso alla scoperta delle tradizioni locali volto alla valorizzazione dell'immenso patrimonio documentale dell'archivio del Centro etnologico canavesano di Baio Dora. E' ambizioso il progetto elaborato dal Comune di Borgofranco nell'ambito del bando "per le risorse culturali e paesaggistiche del territorio" indetto dalla Compagnia di San Paolo di Torino su cui l'amministrazione punta per ottenere fondi indispensabili per la realizzazione delle opere in agenda. «Il bando è finalizzato al finanziamento di progetti capaci di mettere in rete aspetti culturali con elementi del territorio e del paesaggio - spiega l'assessore alla Cultura, Alex Tua - Noi abbiamo pensato a tre progetti che rispondono a questa finalità coinvolgendo le più significative realtà del nostro paese: l'itinerario della Via Francigena, i Balmetti e lo storico Palazzo Marini». L'obiettivo è dunque quello di fare rete creando un vero e proprio itinerario che attraversa il paese da nord a sud seguendo il tragitto della Via Francigena. Il Comune ha pensato innanzitutto alla realizzazione di una struttura per i viandanti. L'ex scuola di San Germano è stata trasformata in ostello con una ventina di posti letto: «I lavori di ristrutturazione stanno procedendo grazie ai fondi ottenuti dalla Regione - spiega il sindaco, Fausto Francisca -. Ora si tratta di accedere a fondi che consentano di coprire le spese per gli arredi». Nel bando della Compagnia di San Paolo il Comune ha inserito poi un progetto di recupero delle aree pubbliche presenti nella zona dei Balmetti: «E' prevista la sistemazione del percorso esterno, con la posa di una cartellonistica e la messa a norma dell'area camper - prosegue Alex Tua -. Il progetto si completa con l'arrivo al Ricetto di Borgofranco, a Palazzo Marini. La nostra domanda di finanziamento è volta al restauro dei pregevoli affreschi seicenteschi delle sale. La struttura è stata recuperata negli anni scorsi per diventare vetrina del territorio e questa finalità vogliamo perseguire». Il Comune è determinato a collocare all'ultimo piano, l'enorme archivio del Centro etnologico canavesano: «Un patrimonio di immenso valore riconosciuto a livello nazionale che merita di essere valorizzato e meglio conosciuto a partire dal Canavese - prosegue Tua -. Il progetto prevede la creazione di postazioni multimediali per poter fruire dell'archivio. Prevista l'apertura per il pubblico della caffetteria già esistente. Vogliamo che Palazzo Marini diventi sempre più punto di passaggio e di incontro rilanciandolo anche come sede per convegni e seminari». L'ammontare degli interventi promossi dal Comune sui tre ambiti è di 330 mila euro. La Compagnia di San Paolo dovrebbe coprirne il 60 per cento. La risposta è prevista per l'inizio di maggio. «Speriamo nel buon esito della domanda - conclude Alex Tua - Il progetto valorizza il territorio e la sua storia portando in dote anche positive ricadute occupazionali, penso ai posti di lavoro legati all'ostello e alla caffetteria». Amelio Ambrosi ©RIPRODUZIONE RISERVATA