Sono 1.330 gli eporediesi che chiedono aiuto ogni anno
IVREA Il Comune di Ivrea si unisce alle altre amministrazioni del territorio nell'invocare una riflessione seria sulle conseguenze che i tagli ai consorzi socio-assistenziali possono causare sia alla qualità che alla quantità delle prestazioni erogate a chi a più bisogno sia . «Non posso che manifestare un profondo disappunto per quanto sta accadendo – confida l'assessore alle Politiche sociali, Paolo Dallan -. Quello che stiamo vivendo è un momento assai delicato. Sono 1.330 gli utenti seguiti dai servizi sociali. Ma sempre più cittadini, che si trovano in gravi difficoltà economiche causate dalla perdita del lavoro, gente che prima apparteneva alla fascia media, con doppio reddito, si rivolge in Comune chiedendo aiuto. Sono persone che ci pongono delle precise domande e temo che presto non potremo più dare risposte adeguate ai loro bisogni. E questo sia come amministratore che personalmente mi dispiace». Quindi, aggiunge Dallan: «Ciò che possiamo fare come amministrazione, oltre che pensare di aumentare di 5 euro il contributo per abitante al Consorzio, ora è pari a 30,5 euro, è cercare anche di stanziare in bilancio fondi aggiuntivi per il settore sociale. Tuttavia, pur facendo questi ulteriori sforzi, dovremo comunque stabilire delle priorità e decidere, per ciascuna prestazione, come e quanto intervenire. Va da sé che molti servizi che venivano erogati prima dei tagli, rischiano di essere limitati o addirittura cancellati». (mt.b.)