Borsellino - Ferrandelli A Palermo è testa a testa
di Gabriele Rizzardi wROMA Suspence fino all'ultimo per le primarie del centrosinistra a Palermo, dove dopo la chiusura dei seggi si è profilato un testa a testa tra Rita Boserllinio, sponsorizzata da Bersani, Di Pietro e Vendola, e Fabrizio Ferrandelli, sostenuto dai moderati del Pd e pronto agli accordi con il Terzo Polo. L'affluenza record ai gazebo (alle 21 avevano votato più di 30 mila persone, 10 mila in più rispetto al 2007) è comunque il primo risultato positivo di un test che è destinato ad avere riflessi nazionali per un Pd che ancora deve decidere con chi presentarsi alle elezioni politiche del prossimo anno. Le primarie a Palermo si sono svolte senza incidenti. Nel pomeriggio si era parlato di brogli (la Digos è intervenuta nel quartiere Zen a seguito di alcune telefonate che segnalavano la presenza di una signora che chiedeva ai cittadini di votare e distribuiva monete da 1 euro, cifra necessaria per poter esprimere il voto) ma il Pd ha smentito. Tutto è filato liscio anche all'Aquila dove i votanti sono stati 5 mila ed è andata in scena una sfida tra medici. Il risultato provvisorio (11 seggi su 12) ci dice che il sindaco uscente Massimo Cialente, sostenuto da Pd, Psi e Comunisti italiani, ha ottenuto il 68% ed ha stravinto sullo sfidante Vittorio Festuccia, il primario ospedaliero che si è presentato nelle file di Sel e Rifondazione Comunista e si è fermato al 32%. I profili dei quattro candidati messi in pista a Palermo per scegliere il nome di chi, il 6 e il 7 maggio, dovrà rappresentare le forze del centrosinistra nella corsa alla poltrona di sindaco dopo 10 anni di gestione pidiellina con Diego Cammarata, rappresentano infatti le diverse strade che il Pd ha davanti per il dopo Monti. Rita Borsellino, 66 anni, europarlamentare e nome simbolo della lotta alla mafia, è stata sostenuta da Bersani e dal Pd nazionale. I sondaggi ieri le assegnavano la vittoria con il 39,19%. Su di lei hanno puntato anche Vendola e Di Pietro, che in questo modo hanno esportato a Palermo la ormai famosa foto di Vasto. Il trionfo della Borsellino significherebbe il rilancio a livello nazionale dell'alleanza tra il Pd e la sinistra, passando per Di Pietro. Un intreccio politico che fa storcere il naso all'Udc di Casini e che potrebbe creare problemi anche alla segreteria Bersani, visto che Veltroni e Letta vogliono archiviare il bipolarismo e puntare anche per le prossime elezioni su Monti. Proprio ieri, con una intervista al Manifesto, la Borsellino ha lanciato un accorato appello alla compattezza: «Il mio programma si può realizzare solo se siamo tutti uniti». Davide Faraone, 36 anni, deputato regionale ed esponente di punta dei rottamatori che fanno capo al sindaco di Firenze, Matteo Renzi, rappresenta quell'area del partito che punta ad azzerare le nomenklature e tutto quello che c'è di "vecchio" nel Pd. Gli ultimi sondaggi gli attribuivano un 27,3%. Fabrizio Ferrandelli, 31 anni, consigliere comunale, ex esponente dell'Idv passato nel fronte degli amici del governatore Raffaele Lombardo (Mpa) e quindi disponibilissimo a fare accordi con il Terzo Polo, è appoggiato dai moderati del Pd che si riconoscono in Salvatore Cracolici e Beppe Lumia. I sondaggi gli assegnavano il secondo posto (31,8%). Antonella Monastra, 55 anni, consigliere comunale, è la candidata sostenuta dalla sinistra e dal Popolo Viola. I sondaggi la vedevano inchiodata all'1,35%. ©RIPRODUZIONE RISERVATA