Entro marzo nuova Tac all'ospedale
Quando un'esposizione fotografica realizzata da allievi con i capelli d'argento arriva in corsia. Non è la prima volta, per la verità, che i corridoi dell'ospedale civile di Cuorgnè si trasformano in un'insolita galleria d'arte. Un modo per regalare, in un luogo di difficoltà e sofferenza, qualche istante di sollievo e serenità ai parenti ed agli amici dei degenti. E' stata inaugurata giovedì scorso, nel nosocomio di piazza Mussatti, la mostra "Fotografi per caso (ma con amore)" che racchiude i lavori del corso di fotografia dell'Università della terza età Alto Canavese, curato da Daniele Buffo, con la partecipazione degli studenti Carla Benedetto, Jolanda Diatto, Marina Fey, Giovanni Ferro, Mario Lano, Anna Peila, Massimiliano Picci e Renato Straneo. L'esposizione ripercorre, attraverso gli scatti realizzati da appassionati della fotografia, le tematiche del camminare e del dormire. La mostra, che costituisce soltanto il primo tassello di un articolato percorso, rimarrà allestita nei corridoi dei reparti di Geriatria e Medicina del presidio sanitario cuorgnatese per tutto il mese di marzo. (c.c.) CUORGNÈ Dopo mesi in cui sul futuro dell'ospedale di Cuorgnè è stato un rincorrersi di notizie, spesso contradditorie, finalmente qualcosa di concreto si sta muovendo. Sono partiti ieri, giovedì, e si protrarranno per tutto il mese, i lavori per la sostituzione della strumentazione della Tac con un modello che sarà tra i più efficienti presenti nella provincia di Torino (330mila euro il costo). Se si torna ad investire in attrezzature tanto importanti (i problemi della vecchia Tac avevano innescato più d'una polemica perchè l'apparecchiatura più volte si era piantata costringendo medici e tecnici ad invitare le persone in attesa a tornare a casa) lo spettro della chiusura dell'ospedale sembrerebbe scongiurato. Intanto, a proposito di polemiche, in seguito all'incontro avuto nei giorni scorsi dal sindaco, Beppe Pezzetto, e dai rappresentanti delle Comunità Montane del territorio, con la presidente della Commissione regionale sanità, Carla Spagnuolo, si segnala la presa di posizione dell'ex primo cittadino di Cuorgnè, Giancarlo Vacca Cavalot. Carla Spagnuolo aveva assicurato che il nuovo Piano sanitario non prevede riduzioni dei reparti nel nosocomio cuorgnatese e che, quindi, lo stesso presidio non verrà smantellato. Ed allora il vicepresidente del Consiglio provinciale ha preso carta e penna, scritto alla stessa Spagnuolo e, per conoscenza, ai componenti della medesima Commissione sanità ed assistenza di Palazzo Lascaris. «Mi chiedo cosa rimane ancora da ridurre in una struttura ospedaliera svuotata, depredata, dopo una serie di operazioni dissennate che hanno portato al suo arretramento graduale ed inesorabile - rimarca l'ex sindaco -. Il personale delle pulizie è in agitazione per il mancato pagamento degli stipendi, sono state accorpate tre specialità con conseguente riduzione dei posti letto, il servizio di cardiologia è garantito solo tre giorni la settimana per mezza giornata, quello di neurologia non esiste, l'ortopedia funziona su reperibilità ad Ivrea, il servizio oncologico, a causa di una maternità, ha avuto una riduzione anch'esso, mentre l'ostetricia e la ginecologia verranno trasferite ad Ivrea». «In una situazione simile, come potrà reggere il pronto soccorso, già di per sé carente di personale che deve fronteggiare oltre 25 mila interventi all'anno» osserva, ancora, l'ex primo cittadino che ribadisce "la necessità di un confronto urgente e serio tra persone responsabili e preparate". Chiara Cortese ©RIPRODUZIONE RISERVATA