Abolite le commissioni sulle linee di credito
ROMA Novità importanti anche sul fronte dei servizi al credito. Tra le norme approvate anche una che definisce nulle «tutte le clausole comunque denominate che prevedano commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito». La nullità di qualsiasi commissione sulle linee di credito riguarda non solo la «concessione» della linea stessa, ma anche «la loro messa a disposizione, il loro mantenimento in essere, il loro utilizzo anche nel caso di sconfinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido». È stato pure approvato un secondo emendamento presentato dal Pd che prevede la «cancellazione automatica» delle ipoteche sulle case su cui il proprietario ha già finito di pagare il mutuo. Già le «lenzuolate» di Bersani prevedevano la cancellazione delle ipoteche, ma questo emendamento interessa i mutui estinti prima del decreto Bersani-Visco. Oggi occorreva recarsi dal notaio per ottenere la cancellazione di tali ipoteche. Sulle misure arriva il no dell'Associazione bancaria Italiana, che con il suo presidente Giuseppe Mussari ha bocciato su tutta la linea le indicazioni della Commissione. «Siamo disponibili a prevedere la gratuità dei conti correnti per i pensionati con assegni minimi ma non ad estendere la misura alle pensioni fino a 1.500 euro, non a prestare servizi gratis, come quello sulle linee di credito. Immediata la risposta del relatore Bubbico, (Pd). «Non mettiamo in discussione il fatto che le banche siano delle imprese ma lavoriamo affinchè ciò avvenga nella trasparenza». Il riferimento è proprio alle commissioni richieste dalle banche a fronte dell'apertura e del mantenimento di una linea di credito da parte di un cliente, che saranno annullate.