Beneficenza a piene mani per il fine mandato del sindaco
FAVRIA Beneficenza a piene mani di fine mandato per il sindaco Giorgio Cortese che, apprestandosi a terminare la propria carriera amministrativa senza puntare, evidentemente, al bis, ha deciso di donare emolumenti e liquidazione dell'incarico di primo cittadino alla comunità. In una lettera dettagliata indirizzata al segretario comunale, Cortese annuncia: «E' mia intenzione non riscuotere gli stipendi maturati da sindaco e congelati dal luglio 2011». E segue l'elenco di chi riceverà che cosa. «Devolvo parzialmente la somma di 2mila euro alle scuole elementari per l'acquisto da parte degli insegnanti di materiale didattico – sottolinea il primo cittadino -, alla parrocchia di San Pietro e Paolo, San Michele la somma di 2mila euro, altri 2mila euro al Comitato Fiera Sant'Isidoro, tramite la locale sezione Coldiretti di Favria, che con il loro impegno mantengono vive le nostre comuni radici». «Ciò che resta di tali emolumenti e della liquidazione - aggiunge - , sono da utilizzare per la creazione di un fondo comunale per devolvere, annualmente, un contributo massimo di 400 euro agli studenti che, nel percorso dalla scuola d'infanzia e successivamente fino alla fine delle scuola primaria di primo grado, abbiano dimostrato doti di buon comportamento, di educazione e di alto senso civico». Secondo la volontà di Cortese, a decidere a quali alunni assegnare il premio, saranno le insegnanti della scuola materna, elementare e media. «Con questo gesto simbolico – spiega Cortese – desidero porre l'attenzione sul fatto che se non si formano e si crescono delle generazioni educate, con buon comportamento e senso civico la nostra amata Patria non crescerà mai bene». Posto che basti davvero solo un premio in denaro ad ottenere questo brillante risultato. Mariateresa Bellomo