Alcol, allarme Italia A rischio 8,6 milioni Boom tra i ragazzi

ROMA Ben 8,6 milioni: sono gli italiani che consumano alcol in quantità eccessiva, con seri rischi per la salute. E una quota consistente, vale a dire oltre 3 milioni, è tra gli over 65. Il dato emerge dalla Relazione annuale 2011 del ministero della Salute sull'alcol inviata al Parlamento. Il 25,4% degli uomini ed il 7,3% delle donne di età superiore a 11 anni rileva il ministero, «consumano alcolici esponendosi a rischi alcolcorrelati» e il quadro appare ancora più preoccupante se si considera che frequentemente hanno anche abitudini che aggravano il rischio quali l'uso quotidiano dell'automobile o il fumo. La percentuale di ricoveri ospedalieri è infatti cresciuta del 10%, e la mortalità alcol correlata rimane superiore alla media europea. Anche gli alcoldipendenti in trattamento nei servizi pubblici sono in costante crescita: dal 1996 e nel 2009 ne sono stati rilevati 65.360. Per quanto riguarda gli anziani, tra loro «si riscontra frequentemente l'assunzione di quantità di alcol superiori a quelle adeguate all'età e alle condizioni di salute, soprattutto tra gli uomini». Ma il decennio 2000-2010 ha visto in particolare la crescita fra i giovani e i giovani adulti dell'abitudine al consumo, oltre che di vino e birra, anche di superalcolici, aperitivi e amari consumati soprattutto fuori pasto. Basti pensare che il 13,6% dei minori tra gli 11 ed i 15 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell'anno e secondo il ministero «deve pertanto essere considerato a rischio». Ma a spopolare sempre di più tra i giovani è la moda del «binge drinking», ovvero lo sballo da «abbuffate» di alcol assunto in breve tempo e lontano dai pasti. Preoccupante è poi il boom tra le ragazzine: nella fascia 18-24 anni i consumatori fuori pasto sono 41,9% e tra i 14-17 anni sono 16,9%. Tra le ragazze di questa età nell'ultimo quindicennio la quota di consumatrici fuori pasto si è quasi triplicata.