Anoressia, malati in aumento
IVREA Aumenta il numero dei pazienti malati di anoressia che hanno come punto di riferimento la sede di Ciriè, aperta nel 2002 e con succursale a Castellamonte, attiva dal 2009. Attualmente si contano 240 pazienti contro il centinaio circa degli anni addietro. «Purtroppo l'anoressia dilaga, in particolare fra le giovani donne dai 16 ai 30 anni - spiega il responsabile del servizio e primario di Psichiatria, Maurizio Desana -. In genere sono persone intelligenti, con una resa scolastica ottima, spesso di aspetto gradevole e con famiglie benestanti alle spalle. Le madri sovente sono iperprotettive, mentre i padri si presentano come figure piuttosto marginali. La malattia colpisce poco i maschi, la percentuale è uno su venti femmine, ma in loro si rivela particolarmente grave». Per Desana non va trascurata l'inappetenza, il persistente rifiuto di cibarsi in modo regolare, ogni anomalia insomma deve essere tenuta sotto controllo ed importante è di rivolgersi a degli specialisti, prima che la malattia si insedi in modo stabile, perché raggiunto questo livello diventa complesso estirparla. A Ivrea non c'è il servizio, ma l'utenza può rivolgersi al Centro psichiatrico di via San Giovanni Bosco, tel. 0125/414374, oppure alla sede di Castellamonte, tel. 0124/518733 o a quella di Ciriè, tel. 011/92171. Il Centro di anoressia sta lavorando anche con il servizio di dietologia di Ivrea e con quello della sorveglianza alimentare della dottoressa Croce. (g.a.)