Il colore della vittoria è il verde del Borghetto

di Vincenzo Iorio wIVREA Piazza di Città si colora di verde in questo ultimo giorno di festa. Sono i Tuchini, per la terza volta in quattro anni, a vincere la battaglia delle arance dello Storico Carnevale di Ivrea. Il Corvo del Borghetto, squadra che il prossimo anno compirà mezzo secolo di vita, infatti, si è aggiudicato il primo premio per le squadre a piedi. Al secondo e al terzo si piazzano, rispettivamente, i Diavoli (secondi anche lo scorso anno) e i Mercenari, stesso piazzamento del 2011. Questi ultimi, dopo la premiazione, sono andati sul Ponte Vecchio ad applaudire i vincitori e a condividere con loro il traguardo raggiunto. Gli Scacchi, che in passato hanno fatto incetta di premi, nel 2012 devono accontentarsi del premio Carlevè.it, realizzato attraverso il voto espresso dalla giuria popolare via sms. E per le strade della città fino a tarda sera le casacche verdi hanno fatto festa. I criteri di valutazione per le squadre a piedi, ricordiamo, sono questi: combattività (40%), immagine (30%), fair play (30%). Sul fronte dei carri da getto, invece, per le pariglie il primo classificato è I Giustizieri (56), cavallante Antonio Franco, capocarro, Emilio Chiarello; secondo classificato Gli Scorpioni del Tiranno (45), cavallante Davide Casagrande, capocarro Alberto Borsetto; terzo classificato, Gli Aguzzini dei Biandrate (34), cavallante Paolo Oberto, capocarro Andrea De Biasio. Per i tiri a quattro, il primo classificato è L'Ariete del Sacro Cuore (L), cavallante Rocco Cordera, capocarro Emanuele Gastaldo; secondo classificato I Traditori del Tiranno (R), cavallante Loris Dortù, capocarro Giacomo Sansone; terzo classificato L'Armata del Generale (C), cavallante Alessandro Bodrino, capocarro Ugo Munari. Come ogni anno, non mancano le polemiche tra le squadre degli aranceri. I Diavoli, che quest'anno erano i favoriti, all'annuncio della vittoria dei Tuchini hanno lasciato piazza di città in tutta fretta. Erano convinti che quest'anno il primo posto sarebbe toccato a loro. La piazza, invece, ha fischiato all'unisono gli Scacchi, quando dal microfono del Municipio è stato annunciata la loro vittoria nel premio Carlevè.it. Piccole scortesie che di anno in anno le squadre si "donano". Spariti, invece, quest'anno tutti i riconoscimenti messi a disposizione dall'Albo dei carri da getto. Una decisione, voluta fortemenete dalla Fondazione del Carnevale, per concentrare tutta l'attenzione sulla battaglia delle arance. Non solo, negli scorsi anni la premiazione durava davvero troppo tra trofei e riconoscimenti più o meno significativi. Quest'anno, invece, il tutto si è svolto in tempi brevi in una piazza di Città finalmente sgombra dalla presenza dei carri da getto. Una decisione, questa, imposta agli organizzatori e ai cavallanti dal vicequestore Giorgio Pasqua, attesa da anni, per elevare gli standard di sicurezza della manifestazione. I feriti Sul fronte dell'ordine pubblico le giornate di lunedì e martedì sono filate via senza incidenti. Nel secondo giorno di battaglia, i contusi sono stati 86 (di cui sei finiti in ospedale per cadute o traumi al viso e agli occhi), rispetto ai 119 dello scorso anno. Nella giornata di ieri, invece, i contusi della battaglia delle arance sono stati 170 (di cui tre che hanno avuto bisogno delle cure ospedaliere). Un numero, questo, in crescita rispetto al 2011, quando i feriti erano stati 123. In totale, però, i contusi di quest'anno della tre giorni di battaglia (421) sono in calo rispetto allo scorso anno (430). L'entusiasmo del pubblico In tanti sono giunti nella giornata di martedì ad Ivrea, facendo registrare il pienone (trentamila) nelle vie e nelle piazze. E il pubblico in questo martedì baciato da sole ha a lungo applaudito il corteo storici e i personaggi principali della manifestazione, la Mugnaia Francesca Vanoni e il Generale Alberto Bich. ©RIPRODUZIONE RISERVATA