Vigile ucciso, un fermo

MILANO Era già nel mirino del reparto speciale Cobra della polizia austriaca per un traffico di opere d'arte rubate. Ieri è stato arrestato con altre cinque persone: per i quadri che intendeva piazzare, dal valore di un milione di euro, ma anche per un mandato di cattura europeo perchè accusato di aver favorito la fuga in Ungheria di Goico Jovanovic, il giovane di origine serba che lo scorso 12 gennaio, a bordo di un Suv, ha investito e ucciso il vigile urbano Niccolò Savarino a Milano. Gli agenti della squadra mobile del capoluogo lombardo stanno invece ancora cercando l'uomo che era a bordo del Suv con Jovanovic. L'uomo bloccato a Vienna, Marko Gruenwald, 41 anni, nato a Belgrado, è accusato di favoreggiamento, minacce ed estorsione: è sospettato di aver aiutato Jovanovic a lasciare l'Italia, cercando per lui dei documenti, e di aver minacciato per telefono l'intestataria della Bmw X5 con cui è stato ucciso Savarino promettendole 200mila euro in cambio del suo silenzio. Per convincerla usò anche la minaccia: «Sei nei guai, con la tua macchina hanno commesso un omicidio». Il serbo avrebbe anche cercato di estorcere denaro alla famiglia del giovane arrestato. L'arresto di Gruenwald potrebbe anche essere utile agli investigatori per capire l'antefatto che ha portato alla tragica morte di Savarino, forse legato proprio al traffico di opere d'arte.