«Il Papa dimissionario? Era solo una battuta»
Vescovo emerito della diocesi eporediese, monsignor Luigi Bettazzi è stato tra i vescovi più giovani partecipanti al Concilio aperto da Giovanni XXIII e chiuso da Paolo VI. Nato a Treviso il 26 novembre 1923 e ordinato sacerdote a Bologna il 4 agosto 1946, è stato nominato vescovo titolare di Tagaste e ausiliare di Bologna il 15 agosto 1963. Bettazzi ha guidato la diocesi d'Ivrea dal gennaio 1967 allo stesso mese del 1999. A lungo presidente di Pax Christi, è noto anche per la sua intensa attività di scrittore. Attualmente risiede al Castello di Albiano, antica proprietà dei vescovi-conti eporediesi. di Tiziano Passera wIVREA Passano gli anni (ormai sono 88, compiuti lo scorso novembre) ma il monsignore non perde lo smalto dei tempi migliori. E basta una sua frase, come quella di un "Papa Ratzinger potenzialmente dimissionario" diffusa dalla trasmissione di Radio2 "Un giorno da pecora" per scatenare i media. «Per carità, mi aiuti a smontare tutto il "can can" seguito a quella mia battuta provocatoria, data a una domanda altrettanto provocatoria del conduttore della trasmissione - esordisce il vescovo emerito eporediese, raggiunto telefonicamente nella propria residenza di Albiano - In effetti, con riferimento alle recenti voci di un ipotetico complotto per attentare alla vita del nostro amato Pontefice, ho semplicemente replicato che una cosa del genere mi sembra inverosimile in quanto avrebbe come bersaglio una persona anziana, mite e sofferente, certamente stanca e quindi l'ipotesi delle dimissioni potrebbe anche essere realistica». «Ma io, come tutta la nostra Chiesa - continua monsignor Luigi Bettazzi - non posso che augurare lunga vita al Papa e chiedo a tutti di essere indulgenti verso questo vecchio vescovo che forse qualche volta si lascia andare con qualche affermazione fuori luogo, al limite della "boutade"». Com'è appunto il caso, secondo lui, della trasmissione radiofonica di lunedì scorso. Il vescovo emerito minimizza, ma la frittata, complici le voci dei media nazionali che non hanno mancato di approfittare della ghiotta occasione, ormai sembra fatta, creando un certo imbarazzo negli ambienti religiosi. Intanto dalla Curia eporediese non arriva nessun commento in proposito. Facendo un passo indietro, nella trasmissione radiofonica monsignor Bettazzi ha detto fra l'altro: «Non escludo che Ratzinger possa avere l'intenzione di dimettersi, anche se la cosa è stata smentita dal Vaticano. Ma io ricordo che un vecchio cardinale mi diceva sempre: se il Vaticano smentisce, allora vuol dire che è vero... D'altra parte io penso che Papa Ratzinger si senta molto stanco, basta vederlo, è un uomo abituato agli studi e di fronte ai tanti gravi problemi che ci sono, forse anche di fronte alle tensioni che esistenti all'interno della Curia romana potrebbe pensare che di queste cose possa occuparsene il nuovo Pontefice». Provocazione per provocazione, sta di fatto che ancora una volta il vescovo emerito d'Ivrea torna a fare parlare di sè e anche se alla cosa è abituato da sempre, in quest'ultima occasione, tra il serio e il faceto si chiede «e adesso come faccio ad andare giù a Roma senza essere al centro dell'attenzione dei vari prelati?». Già, perché sabato 18 e domenica 19 in San Pietro è programmato il solenne concistoro per la creazione di 22 cardinali, naturalmente da parte dello stesso Benedetto XVI. «Fra di essi c'è anche il nostro monsignor Giuseppe Bertello - conclude il vescovo emerito d'Ivrea - e non vorrei proprio mancare a quella che è una grande festa della Chiesa eporediese, per cui spero che quelle mie frasi siano state ormai dimenticate...». Lunga vita al Papa, dunque, e anche a monsignor Bettazzi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA