Le donne parcheggiano meglio degli uomini
Le donne sanno parcheggiare meglio degli uomini. L'affermazione viene dal Regno Unito e più precisamente dalla National Car Parks, un'importante azienda di parking che per un mese si è presa la briga di videoregistrare 2.500 automobilisti alle prese con la fatidica manovra in 700 diverse autorimesse inglesi. Volete sapere il risultato? Benché le rappresentanti del gentil sesso siano risultate più lente (21 secondi, contro i 16 degli uomini), esse sono tuttavia state molto più precise e metodiche nel sistemare correttamente la propria auto. E in una scala di valutazione che va da 0 a 20, e che tiene conto soprattutto del rispetto delle linee di demarcazione stradale, si sono guadagnate una media di 13,4 punti contro i 12,3 dei colleghi maschi. Il tempo che le signore si prendono in più, infatti, pare giovi all'accuratezza: a metà di loro serve per allinearsi e "centrare" perfettamente lo spazio a disposizione, mentre solo a un uomo su quattro l'operazione riesce altrettanto bene. Colpa, stando sempre alla ricerca inglese, dell'impazienza con cui il sesso forte pigia sull'acceleratore, un'impazienza che fa perdere di vista al virilissimo conduttore di vista le traiettorie ideali. Ecco così il 39 per cento delle donne esegue una retromarcia "pulita", mentre gli uomini si fermano al 28 per cento: e se oltre la metà delle prime è risalita in macchina dopo essersi accorta di non aver fatto una manovra perfetta, solo il 29 per cento dei secondi ha avuto la stessa accortezza. È dunque la fine del convenzionale adagio "donna al volante pericolo costante"? In realtà la letteratura a riguardo impone un certo scetticismo, sia in un senso sia nell'altro. Un esempio? L'anno scorso sempre l'inglese Driving standards agency aveva spiegato che su 170mila donne britanniche bocciate all'esame per la patente nel 2010, 55 mila erano state respinte proprio perché incapaci di parcheggiare correttamente anche in assenza di ostacoli particolari. Praticamente l'esatto contrario di quanto ha comunicato al mondo la ricerca appena citata. Dunque forse è meglio prendere con le molle le ricerche di oggi e quelle di ieri. Anche perché le generalizzazioni, anche se soprattutto se basate sul sesso, spesso si rivelano cariche di pregiudizi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA