«Neve e lunga sosta non ci aiutano» Calcio, stagione dura
Dopo lo stop, imposto da neve e ghiaccio, i campionati dovrebbero ripartire domenica 12 con la 3a di ritorno. In Promozione, girone B, sono previste: Ardor S. Francesco –MontaltoIvrea, Caselle – Quincitava, Pont Donnaz – MathiLanzese e Strambinese – Pianezza. In Prima C: Colleretto – Agliè, Real Canavese – Cossato, Orizzonti U. – Giov. Rodallese, Bajo – Hone Arnad e Banchette – Ponderano. Prima D: Rivarolese – Real Leinì, La Chivasso – Settimese e Montanaro – Valdellatorre. (f.q.) IVREA Le precipitazioni nevose unite al freddo intenso di questi giorni hanno indotto il comitato regionale della Federcalcio dilettanti a posticipare l'inizio della ripresa dei campionati prevista inizialmente per ieri, domenica 5. Slitta tutto di una settimana anche se le previsioni meteo non sono confortanti e l'ipotesi di un ulteriore rinvio non appare poi così lontana. Durante la lunga pausa invernale, specialmente nella seconda metà di gennaio, esistevano le condizioni per giocare, condizioni che sono radicalmente mutate negli ultimi giorni e che hanno portato all'inevitabile sospensione di tutta l'attività dilettantistica. Ma cosa ne pensano a questo proposito i diretti interessati ? Parla il presidente del Colleretto Giacosa Pedanea Antonio Vernetto: «L'interruzione del torneo nei mesi invernali dovrebbe riguardare solo il periodo delle festività per poi eventualmente interrompersi alla comparsa di neve e gelo come sta appunto accadendo in questi giorni - dice Vernetto -. Altra soluzione potrebbe essere quella di interrompere l'attività prima del periodo natalizio per poi riprenderla ad inizio marzo, mese dal quale si può iniziare a disputare magari un paio di turni infrasettimanali. Oggi come oggi le squadre rischiano di riprendere a giocare senza un allenamento adeguato a causa dell'inagibilità dei terreni di gioco». Più o meno dello stesso parere il mister del Montalto Ivrea Alberto Rizzo. «Allenarsi in questo periodo diventa un grosso problema, un problema che può compromettere la seconda parte di campionato - dice mister Rizzo -. D'altra parte tutti hanno gli stessi problemi da risolvere perché contro il meteo si può fare ben poco. Si può essere a favore dell'interruzione per le sole festività di fine anno oppure per la netta sospensione voluta dalla Federcalcio piemontese in questa stagione, ma la variabile clima non la si può prevedere nel modo più assoluto e di conseguenza difficilmente gestibile». «E' l'eterno dilemma - dice infine il direttore sportivo della Strambinese Alessandro Moschetta - sosta lunga durante l'inverno o proseguire? Ridurre a 14 le squadre per categoria per avere meno turni oppure sfruttare le festività infrasettimanali? Teniamo conto che questa stagione è stata particolarmente sfortunata perchè neve e ghiaccio si sono manifestati proprio al momento di ripartire. Personalmente ritengo adeguato il numero di squadre per girone e al di là di soste più o meno lunghe, con una saggia gestione delle gare infrasettimanali, inserite nei mesi più caldi, si possa far coincidere le variegate esigenze delle società». (f.q.)