«Città futura vende un immobile a meno di quanto acquistato»
MONTANARO Città futura, la società che gestisce alcuni servizi comunali, continua a essere argomento di scontro politico e come spesso accade i toni si inaspriscono. Secondo il gruppo di minoranza "Ripartiamo da Montanaro" «la società continua a sperperare i denari dei montanaresi, adeguatamente tenuti all'oscuro della manovra». La manovra in questione è la decisione dell'(ex) amministratore unico della Società, Cinzia Tudini, di vendere l'immobile di corso 1° maggio, che venne acquistato per 250 mila euro dalla società con soldi del Comune di Montanaro, in quanto allora socio di maggioranza della società. «Il nostro sindaco – aggiungono – ha acconsentito all'operazione, in una assemblea tenutasi l'8 settembre a porte chiuse, senza nessuna comunicazione né al consiglio comunale né alla cittadinanza. Il prezzo a base d'asta per la vendita dell'immobile è di circa 190 mila euro. In mancanza perenne di un piano industriale serio per il rilancio della partecipata comunale, gli arguti contabili, nostri amministratori, dopo aver buttato via altri 110 mila euro del bilancio comunale per ripianare il debito societario del 2009, ricorrono alla "svendita" del patrimonio immobiliare comunale, per far cassa e "tirare a campà"». Altra nota dolente, secondo il partito di minoranza sarebbe poi il fatto che «i debiti verso fornitori ammontano a più di 200 mila euro e il bilancio 2011 potrebbe chiudere come da previsionale dell'amministratore unico ad oltre 125 mila euro di perdita». Secondo la maggioranza, e nello specifico il Pdl, si tratta solo di una "pantomima", "una bufala". «Dopo aver per anni gridato al lupo, al lupo – spiegano – hanno dovuto ingoiare il classico rospo e cioè il fatto che il bilancio di Città Futura per l'anno 2010 sia stato positivo. Ed eccoli, imperterriti tornare alla carica alimentando la solita disinformazione e polemicuccia da "bettola" d'infimo ordine…». Precisano, quindi, che il costo per la municipalità dell'attuale sede di Città Futura comprendeva anche i locali venduti successivamente al titolare dello studio veterinario limitrofo, che l'attuale valutazione è stata asseverata da un professionista del settore ed anche condivisa dall'Ufficio tecnico del Comune e che il sindaco ha condiviso la scelta di mettere in vendita l'immobile, con gara pubblica e successivamente con trattativa privata, in accordo con l'amministrazione di Città Futura. «Prendiamo buona nota delle informazioni citate – aggiungono – a proposito della possibile chiusura in negativo del bilancio di Città Futura per l'anno 2011. Peccato, che a noi risulti ancora in fase di stesura… Si saranno serviti di una consulenza del noto Mago Otelma?». Silvia Alberto