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montalto "I giorni della memoria" nPotranno mai "I giorni della Memoria" - e non solo quelli di Olocaustiana inimmaginabile dimensione e a quell'altra mattanza avvenuta nel 1916 nella 1° Battaglia delle Somme (1° luglio - 13 novembre - 1916 nel corso della quale le perdite1 francesi ammontarono a 195000; a 650000 quelle germaniche; 420000 quelle inglesi – Encyclopeadia Britannica) oltre a quelle che seguirono - ad indurre gli uomini a ricercare altri percorsi che non ricalchino più quelli contrassegnati dalla stoltezza a prevalere su ragione e buonsenso oppure, all'opposto chiedersi, se la rievocazione possa ancora oggi suscitare risentimenti dai più impensabili negativi esiti? Forse, come ha detto bene Elena Loeventhal (Stampa di Torino del 26 gennaio scorso) "l'unico antidoto a tutto ciò che i "Giorni della Memoria" evocano, è il silenzio" al quale, e aggiungo: che sia assoluto e silenziosamente assordante per qualsiasi memoria di similare natura. Infine non sarebbe fuori luogo, prima che l'uomo riprenda a dare corso a nuovi potenziali "Giorni della Memoria", farli precedere - direttamente dai Parchi della Rimembranza e in diretta TV - da una lettura concreta e approfondita sulle ragioni di tali decisioni e colà riproporci, tra le stele dei Caduti per la Patria (ognuno per la propria) gli stessi inquietanti interrogativi i quali ai tempi dei tempi tormentarono i nostri e gli altrui padri? Chiedersi, con un rispettoso sottovoce quante furono le vedove e quanti gli orfani causati da quelle sopra ricordate mattane, sottolineerebbe ancor più, con una riflessione a seguire, l'assordante silenzio proposto. Alessandro Crotta ivrea Il nostro "grazie" all'Unitre nSiamo un gruppo di "ragazze e ragazzi" dell'Unitre di Ivrea, con interessi comuni e con interessi diversi, ma tutti felici di farne parte. Desideriamo quindi ringraziare le persone che con il loro lavoro, volontario o poco retribuito, ma prestato con competenza, impegno e passione, ci consentono di vivere questa esperienza. L'Unitre, con i suoi numerosi corsi di apprendimento e laboratori, permette a ciascuno di noi di trovare la sua collocazione e la sua soddisfazione nell'acquisire nuove conoscenze o nel praticare un'attività: dall'arte alla scienza, alla storia, alla letteratura, alla musica, alle lingue, alla fotografia, al teatro, al canto, alla ginnastica... E chi più ne ha più ne metta e ce n'è per ogni gusto! Lo dimostrano il consenso e la partecipazione in aumento. Non potendo citare tutti coloro che meritano apprezzamento e gratitudine, esprimiamo il nostro sentito ringraziamento all'UNI3 indirizzandolo al suo Presidente e rappresentante legale, la dott.ssa Enrica Barbara Manucci, che con straordinario impegno ed entusiasmo dirige la sua eccezionale squadra. Un ringraziamento particolare però lo vogliamo rivolgere a una piccola grande donna, che si occupa di un'attività parallela ai corsi e ai laboratori: le sempre più amate "gite". Le gite prevedono interessanti momenti di avvicinamento all'arte, con le visite guidate alle mostre, ma anche momenti di scoperta e conoscenza di città e monumenti. E rappresentano piacevoli occasioni di socializzazione e amicizia. Grazie di cuore ad Anna Marta, ottimo tour operator, che organizza e gestisce con professionalità le nostre escursioni, e grande amica, che con pazienza supporta (e sopporta) i suoi affezionati "ragazzi e ragazze". Lettera firmata da un gruppo di "ragazze e ragazzi" dell'Uni3 di Ivrea castellamonte Rendere le strade più agibili nQuesta è una lettera-aperta indirizzata al primo cittadino di Castellamonte sindaco: Paolo Mascheroni. Voglio far notare come i cittadini di Castellamonte sono sacrificati quotidianamente nella guida di mezzi motorizzati attraverso la città. A Castellamonte tutte le strade sono impraticabili. Un esempio: partendo da San Grato, arrivando a San Rocco dappertutto ci sono buchi, rattoppamenti di catrame che ormai hanno riformato i buchi precedenti, tombini sprofondati, dossi assurdi per avere danni alle ruote delle macchine e a volte anche agli ammortizatori. E' un vero scempio: quindi chiedo cortesemente di provvedere a strade più agibili per la serenità e sicurezza degli autisti ma anche dei cittadini di Castellamonte, pure pericolose (le strade) per motociclisti, ciclisti e pedoni. Ringrazio e cortesemente saluto il primo Cittadino sperando in una immediata risoluzione della questione.Sono una residente fuori Castellamonte ma per motivi di commissioni e spese varie, quotidianamente mi reco a Castellamonte. Lettera firmata