Ricca: è il momento di dire un sì convinto

IVREA Oggi è sindaco di Bollengo, ma ai tempi della firma dell'accordo di programma era assessore regionale al Commercio e alla Protezione civile. Ma, soprattutto, Luigi Ricca è un sostenitore della prima ora di Mediapolis. E dice: «Contro il progetto c'è una mobilitazione continua e io credo sia giunto il momento, per il territorio, di prendere una posizione e far sentire il sostegno forte all'iniziativa. Non vorrei che si fosse insinuata la sensazione che è meglio non esporsi per evitare di scontentare qualcuno». Parole dure. Ma non sono le sole. Perchè Ricca immagina una presa di posizione forte, sul territorio, come, ad esempio, è successo recentemente nei confronti del tribunale e poi perchè dice: «Le regole vanno rispettate, ci mancherebbe, ma leggo in alcune richieste di chi deve esaminare un qualcosa che va al di là della cautela». Un esempio? «La questione del piano finanziario. Abbiamo firmato - e io c'ero - un accordo di programma che codifica ogni passaggio della realizzazione. E la richiesta del piano finanziario è sì, prevista, ma molto più avanti. Francamente, non capisco perché sia stata richiesta ora». L'ex assessore regionale bacchetta, però, anche la società: «Annunci di inizio dei lavori che poi non corrispondono alla realtà non giovano al percorso. L'accordo di programma è chiaro anche per i vertici di Mediapolis ed è quella la strada da percorrere. Il resto rischia di essere sopra le righe». Il realtà, il piano finanziario è un punto importante, a questo punto della vicenda. Le associazioni ambientaliste, al cambio della guardia in Regione (da Mercedes Bresso a Roberto Cota) avevano nuovamente sottolineato la necessità di una verifica puntuale sulla sostenibilità economica del progetto, sulla carta da 350milioni di euro e alla luce dei tanti cambiamenti legati alla composizione societaria di Mediapolis, oggi controllata da Mediapolis Investents Luxemburg, che a sua volta fa riferimento a Brainspark, compagnia quotata alla borsa di Londra che fa capo ad Alfredo Villa, l'imprenditore svizzero italiano già conosciuto per la sua esperienza con l'Ancona calcio. E la stessa Bresso, passata all'opposizione, aveva presentato sul tema un'interrogazione, di fatto recepita dalla giunta di centro destra. (ri.co.)