Via le barriere architettoniche dal Centro polisportivo
RIVAROLO Stop alle barriere architettoniche al Centro polisportivo di via Trieste, a Rivarolo. Nel corpo principale dell'edificio sono state effettuate alcune opere di modifica nella distribuzione interna degli spazi resi a misura di disabile. Nello specifico, sono stati demoliti dei muri e costruiti alcuni divisori per rendere più agevoli i percorsi e realizzato un nuovo servizio igienico. La porta d'ingresso, invece, ora è ad apertura automatica. «I lavori, costati 35mila euro, sono praticamente terminati, manca solo qualche dettaglio - riferisce Massimo Manavello, amministratore unico della Polisportiva Rivarolese - . Il Comune aveva già fatto eseguire altri interventi per agevolare gli utenti disabili. In particolare, aveva realizzato un ascensore esterno che collega il seminterrato, il piano terra ed il piano rialzato». «Ma per migliorare, in generale, l'impianto, molto rimane ancora da fare - aggiunge l'ex consigliere comunale - . A partire dal tetto, su cui potrebbero essere posizionati dei pannelli fotovoltaici che consentirebbero un notevole risparmio nella bolletta dell'energia elettrica. Poi, gli spogliatoi della piscina, pochi e necessitanti lavori di ampliamento, per non parlare del campo da calcio di via Trieste che è inutilizzabile. Il Comune ci aveva promesso che i lavori sarebbero stati conclusi nel giro di poco tempo, in realtà è stato eseguito solo uno scavo due mesi fa e niente altro». Un problema di vecchia data, in effetti, quello del campo di via Trieste. Attualmente, le squadre di calcio del territorio usufruiscono di quello in erba sintetica in via Merlo. Il sindaco Fabrizio Bertot esclude contrasti con la Polisportiva. «La collaborazione tra la società e l'amministrazione è ottima - assicura il primo cittadino - . Ma il Comune non può intervenire al momento e questo perché devono essere terminati dei cantieri sul posto riguardanti la realizzazione di sottoservizi, la fognatura in particolare. Poi, in quell'area, sono previsti altri progetti legati ad un'iniziativa privata ora ferma. Non possiamo certo terminare gli interventi presso il campo da calcio se bisogna aspettare che finiscano altri lavori sul posto». Insomma, nessuna buona nuova per il campo da calcio. Ma anche gli ulteriori interventi di restyling che, secondo Manavello, dovrebbero essere previsti per la piscina, sono rimandati a data da destinarsi. Un peccato per una realtà come quella della Polisportiva, meriterebbe più investimenti. «In totale, il centro sportivo rivarolese accoglie 3mila utenti, la piscina 700 - osserva Manavello - . Il nostro è un punto di riferimento insostituibile per il territorio». (mt.b.)